Masseria Fruttirossi: sfide per la produzione di melagrane, ma continuano i piani di crescita

Il raccolto di melagrane nel 2025 subisce un calo significativo a causa delle piogge autunnali, influenzando la commercializzazione e le previsioni di approvvigionamento per le festività.

CRONACA PER L’IMPRESA – Nel 2025, il raccolto di melagrane ha subito un significativo calo rispetto alle previsioni. Le intense piogge autunnali, verificatesi proprio durante il periodo di maturazione dei frutti, sono state identificate come la causa principale di questa situazione. Dario De Lisi, direttore commerciale di Masseria Fruttirossi, la più grande azienda italiana specializzata nella produzione di melagrane con oltre 360 ettari di terreni a Castellaneta Marina, sul Mar Ionio in Puglia, commenta: «Si tratta di un evento meteorologico eccezionale che ha causato lo “stress cracking” dei frutti».

De Lisi ha annunciato che, a causa di questo calo, l’azienda prevede di dover terminare la commercializzazione delle melagrane già a metà dicembre, un anticipo significativo rispetto all’anno precedente, quando si registrò un raccolto record di 7.100 tonnellate. Questo calo ha avuto un impatto notevole su Masseria Fruttirossi, ma non è un problema isolato; produttori di melagrane in Spagna, Grecia e Turchia stanno affrontando la stessa difficoltà. Di conseguenza, durante il periodo di maggiore richiesta, in particolare in prossimità delle festività natalizie, l’approvvigionamento di melagrane da queste aree sarà problematico.

Progetti di trasformazione: succhi, concentrati e arilli

Il responsabile commerciale di Masseria Fruttirossi ha dichiarato: «Il nostro programma di trasformazione delle melagrane in succhi, concentrati e arilli freschi di IV gamma, sotto il marchio Lome Super Fruit, procede secondo le tempistiche stabilite». Nonostante le sfide di questa stagione, l’azienda sta continuando i suoi piani di espansione. È attualmente in fase di attuazione un piano ambizioso per aumentare la capacità produttiva, che si articola su due fronti: l’acquisizione di nuove terre coltivabili nella zona e la costruzione di un nuovo stabilimento destinato a una seconda linea di lavorazione. Quest’ultima sarà dotata di una calibratrice a quattro canali, con una capacità più che doppia rispetto a quella attuale, e di un magazzino di 5.500 metri quadrati, comprensivo di celle frigorifere ad atmosfera controllata.

Lo stabilimento di Masseria Fruttirossi, situato nelle immediate vicinanze delle piantagioni, è attrezzato con macchinari all’avanguardia, tra cui la Hiperbaric 420 HPP (High Pressure Processing), e dispone di circa settemila metri quadrati di celle frigorifere, di cui più della metà è dotata di impianti ad atmosfera controllata. «Puntiamo a consolidare la nostra posizione di leader nel mercato nazionale», afferma De Lisi, «attualmente, con 200.000 piante su oltre 360 ettari, siamo il principale produttore italiano di melagrane. Il nostro obiettivo finale è estendere la capacità di commercializzazione delle melagrane per servire i nostri clienti durante tutto l’anno».