Mixology Experience 2026: il beverage pairing ridefinisce il consumo fuori casa in Italia

Il Mixology Experience 2026 a Milano esplora il Beverage Pairing, unendo cibo e drink, e promuovendo l’internazionalizzazione del Made in Italy nel settore dell’ospitalità.

Dall’11 al 14 maggio 2026, il Mixology Experience si svolgerà presso la Fiera Milano Rho, all’interno di TuttoFood, nel padiglione 6, in una posizione centrale rispetto alle edizioni passate. Questa manifestazione, giunta alla sua quinta edizione e promossa da Bartender.it, si afferma come il principale evento italiano dedicato al beverage professionale, fungendo da osservatorio internazionale sulle tendenze future nel settore del bere, dell’ospitalità e del rapporto tra cibo e bevande. Il contesto fieristico sta vivendo una fase di forte espansione: l’edizione del 2025 di TuttoFood ha registrato 95.000 ingressi, con la partecipazione di 3.000 top buyer internazionali e circa 7.000 rappresentanti esteri di catene distributive e del food service. Per il 2026, le aspettative sono di oltre 100.000 visitatori su una superficie di 90.000 mq, con una stima di una quota estera pari al 30%.

Il tema del beverage pairing

Il tema centrale di questa edizione sarà il Beverage Pairing, concepito non solo come semplice abbinamento tra cibo e drink, ma come un nuovo linguaggio per l’ospitalità contemporanea. Luca Pirola, ideatore e organizzatore della manifestazione, spiega che la domanda fondamentale è: “Cosa mangio mentre bevo?”. Questa semplice interrogazione si trasforma in una sfida culturale, gastronomica ed economica. Tradizionalmente, il pairing era associato quasi esclusivamente al vino. Oggi, l’evoluzione del bere miscelato, degli spirits, delle fermentazioni e delle bevande analcoliche premium ha ampliato notevolmente il panorama. Il pairing diventa così uno strumento per creare esperienze uniche, dove il beverage non è più un accessorio, ma una componente essenziale del percorso gastronomico.

Per gli operatori del settore HoReCa, il Beverage Pairing rappresenta una leva strategica concreta. Con un mercato del fuori casa italiano che vale 96,4 miliardi di euro e che costituisce circa il 33% dei consumi alimentari, secondo il Rapporto Ristorazione FIPE 2025, l’innovazione nel beverage si configura come un mezzo per incrementare lo scontrino medio, migliorare l’offerta e differenziarsi dalla concorrenza. La situazione è complicata dalle nuove normative, come il Codice della Strada, che secondo un’indagine CGA by NIQ di gennaio 2025, sta modificando le abitudini di consumo degli italiani: il 46% degli intervistati ha dichiarato di voler cambiare il proprio modo di bere e socializzare. In questo contesto, le proposte di drink a bassa e zero gradazione alcolica, i cocktail con forte identità gustativa e le bevande abbinate al cibo rispondono a una domanda sempre più selettiva.

Internazionalizzazione e made in Italy

L’aspetto internazionale riveste un ruolo cruciale nell’edizione 2026 del Mixology Experience. Il Beverage Pairing è presentato come un veicolo di internazionalizzazione del Made in Italy. Non si tratta solo di esportare prodotti, ma di diffondere modelli di consumo che affondano le radici nel patrimonio italiano di materie prime, territori, ricette, tecniche e biodiversità. Pirola sottolinea l’importanza di raccontare al mercato globale non solo “come si beve” in Italia, ma anche “cosa si mangia mentre si beve”. Questa interazione tra beverage e sistema agroalimentare italiano si propone come un acceleratore per la ristorazione, l’export, la distribuzione e l’identità dei brand. Dati recenti di ANBA indicano che, negli Stati Uniti, le vendite off-premise di prodotti non alcolici hanno raggiunto 823 milioni di dollari nelle 52 settimane chiuse a dicembre 2024, con una crescita del 27,2%, mentre gli spirits analcolici hanno registrato un aumento dell’86% anno su anno.

Un programma ricco di eventi

Il programma del Mixology Experience si svilupperà su quattro giorni, alternando momenti di approfondimento tra Main Stage e Main Bar Arena, con talk, masterclass, tavole rotonde e sessioni esperienziali. Tra gli eventi di spicco, ci sarà l’apertura dedicata a “Scenari, numeri e prospettive del fuoricasa italiano”, moderata da Luciano Sbraga, e il workshop “Caffè × Drink: dal fine pasto all’inizio di nuove combinazioni” con Rossella De Stefano e Mauro Illiano. Altri appuntamenti includeranno “Agave senza filtri – voci fuori dal coro, zero folklore”, “Lo stato del mercato brassicolo” con Teo Musso e “Happy hour: un rito che sta cambiando?” moderato da Anna Prandoni. La Main Bar Arena ospiterà sessioni di Beverage Pairing con ristoranti rinomati come Ceresio 7, Moebius, Casa Camperio, Acanto, Horto, Ricci Osteria e Il Moro. Tra gli ospiti attesi, figurano nomi illustri come Iginio Massari, Davide Comaschi, Cesare Murzilli ed Emin Haziri, a testimonianza della vocazione trasversale della manifestazione che unisce beverage, cucina e pasticceria.