Oggi, 6 marzo 2025, ha preso il via una mobilitazione di due giorni a Roma, organizzata da agricoltori e pescatori appartenenti al Coapi. Durante una conferenza stampa trasmessa in diretta su Facebook, gli organizzatori hanno comunicato che un convoglio di 25 trattori è partito dal presidio di Castel di Leva, situato alle porte della capitale, per entrare nel Raccordo Anulare e dirigersi verso il Ministero del Made in Italy. La manifestazione prevede una sosta al Palazzetto dello Sport all’Eur. Uno degli striscioni esposti recita: “Te lo do io il made in Italy – per la dignità dei cittadini, del lavoro e dei produttori”. Il Coapi ha dichiarato che “senza agricoltori e pescatori, il made in Italy è un grande imbroglio”.
Obiettivi della mobilitazione
Durante la presentazione della manifestazione, Gianni Fabbris, uno dei portavoce nazionali del Coapi, ha rivelato che una delegazione presenterà un atto legale di diffida di 11 pagine al presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, presso il ministero. I manifestanti intendono contestare l’accordo Mercosur e, al contempo, portare all’attenzione pubblica il “dramma nei campi e nel mare”, che si sta consumando in silenzio in Italia. Fabbris ha evidenziato come la povertà stia aumentando e come produttori e consumatori siano sempre più vulnerabili a speculazioni e conflitti. “La nostra non è una sfilata”, ha aggiunto, sostenuto dall’altro portavoce Angelo Distefano. “Desideriamo coinvolgere cittadini e istituzioni per riportare al centro il diritto al cibo sano e restituire dignità a chi lavora la terra e a chi esce in mare”.
Programma della manifestazione
Al termine della sosta all’Eur, il convoglio di trattori farà ritorno al presidio di Castel di Leva, presso la Cooperativa Nuova Agricoltura, dove alle 13 si svolgerà una conferenza stampa per illustrare il contenuto del documento consegnato al ministero. La mobilitazione proseguirà domani, 7 marzo, con una manifestazione a Piazzale Ostiense, che si concluderà alle 15. I partecipanti intendono utilizzare questa opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle problematiche che affliggono il settore agricolo e ittico, sottolineando l’importanza di un sostegno concreto per garantire un futuro sostenibile e dignitoso per chi lavora in questi ambiti.
