Molino Naldoni inaugura il nuovo stabilimento a Faenza con ‘Aperitivo in Molino’ per oltre 150 invitati

Oltre 150 partecipanti all’evento “Aperitivo in Molino” di Molino Naldoni, per scoprire la storia dell’azienda e il legame con il territorio romagnolo.

Oltre 150 partecipanti hanno preso parte alla prima edizione di “Aperitivo in Molino”, un evento organizzato da Molino Naldoni che si è svolto il 24 settembre 2026 nello stabilimento di Faenza. L’iniziativa ha visto la presenza di clienti, partner, istituzioni e amici dell’azienda, tutti uniti per esplorare la storia della famiglia Naldoni e il legame con il territorio romagnolo.

Visita allo stabilimento molitorio

Il fulcro della giornata è stata la visita all’impianto molitorio, inaugurato nel 2019, dove gli ospiti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino le varie fasi della lavorazione del grano. Questo stabilimento è un esempio di come la filiera produttiva possa mantenere un forte legame con le risorse locali. Infatti, Molino Naldoni macina quotidianamente 450 tonnellate di grano, di cui l’80% proviene da fonti nazionali, con circa il 25% proveniente specificamente dalla Romagna. Questo stretto rapporto con il territorio è alla base della Filiera del Grano Romagnolo e del marchio Le Farine del Passatore®, un progetto che da vent’anni valorizza le produzioni locali, garantendo un tracciamento dal campo al prodotto finale.

Accoglienza della famiglia Naldoni

Ad accogliere i partecipanti è stata la famiglia Naldoni, con Walter e Alberto Naldoni, rispettivamente Presidente e CEO, insieme alla nuova generazione, rappresentata da Federico e Francesco, responsabili dell’approvvigionamento e della produzione. Alberto Naldoni ha sottolineato l’importanza di aprire le porte del Molino, affermando che il modo migliore per raccontare la loro attività è permettere alle persone di vederla da vicino. Ha evidenziato che dietro ogni farina ci sono storie di grano, territorio e lavoro, e che condividere queste esperienze con i clienti e i partner è stato il significato principale dell’evento.

Interventi istituzionali e visita al mulino scodellino

Durante l’evento, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha elogiato Molino Naldoni definendolo “un luogo autentico fatto di passione e di valori”. Ha sottolineato come l’azienda riesca a coniugare “la poesia del passato” con una forte propensione all’innovazione e all’internazionalizzazione. Anche Niccolò Bosi, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, ha messo in evidenza il concetto di “fare impresa col cuore”, evidenziando l’importanza di mantenere vivi i valori tradizionali.

Il programma della giornata ha incluso anche una visita al Mulino Scodellino di Castel Bolognese, un antico molino ad acqua risalente al Trecento, che rappresenta una testimonianza dell’economia rurale locale. Questo mulino, riportato in funzione grazie all’impegno della famiglia Naldoni, simboleggia il collegamento tra passato e presente, esprimendo il motto “Chi perde un sapore perde un sapere”.

Chiusura della giornata con degustazioni

La giornata si è conclusa presso “La Quattrina”, dove gli ospiti hanno potuto gustare un aperitivo dedicato ai prodotti della tradizione italiana e ai sapori locali. Tra le delizie servite, pizza, pane, piadina, pasta fresca e pasticceria, preparati dai maestri dell’arte bianca di Molino Naldoni. La proposta gastronomica è stata arricchita da una selezione di prodotti e partner, tra cui il vino Cà di Sopra, il caffè Mokador, i pomodori Nolano, la Birra Viola, l’olio del Frantoio Valsanterno, il miele dell’Apicoltura Lombardi, i salumi Clai, il forno Moretti e le attrezzature Cerutti Inox.

L’evento ha così offerto un’opportunità unica di esplorare non solo il processo produttivo di Molino Naldoni, ma anche la storia aziendale e le realtà produttive che caratterizzano il territorio romagnolo.