È venuto a mancare all’età di 97 anni Vittorio Frescobaldi, figura di spicco nel panorama vitivinicolo italiano, il 18 aprile 2026. Nativo di Firenze, Frescobaldi era un imprenditore di grande rilievo, insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 1977. Proveniente da una famiglia con una tradizione vitivinicola che affonda le radici in Toscana da oltre sette secoli, ha lasciato un’impronta indelebile nel settore. Era il padre di Lamberto Frescobaldi, attuale presidente di Unione Italiana Vini.
La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di messaggi di cordoglio da parte delle maggiori organizzazioni del settore, che hanno voluto sottolineare la visione imprenditoriale di Frescobaldi, il suo legame con la terra e il contributo fondamentale che ha fornito all’affermazione internazionale del vino toscano e italiano.
Vittorio frescobaldi e l’evoluzione del vino toscano
Vittorio Frescobaldi ha guidato l’illustre azienda di famiglia insieme ai suoi fratelli Ferdinando e Leonardo, giocando un ruolo cruciale nella trasformazione del settore vitivinicolo. Durante la sua carriera, ha promosso l’apertura verso i mercati internazionali e ha valorizzato le diverse identità produttive della Toscana, contribuendo a consolidare il prestigio dei vini toscani a livello globale.
Negli ultimi anni, ha trasferito la direzione dell’azienda al figlio Lamberto, mantenendo comunque una posizione di riferimento per la sua famiglia e per l’intero comparto vitivinicolo. Unione Italiana Vini ha espresso il proprio profondo cordoglio, unendosi al dolore del presidente Lamberto Frescobaldi e della sua famiglia. Il Consiglio nazionale, la Giunta, il segretario generale Paolo Castelletti, la direzione e lo staff dell’organizzazione hanno ricordato Vittorio Frescobaldi come uno dei protagonisti della storia del vino italiano, capace di interpretare con lungimiranza le evoluzioni del settore.
Il legame con Montalcino e Montepulciano
Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino ha messo in evidenza il forte legame di Vittorio Frescobaldi con il territorio. Il suo approdo a Montalcino risale al 1989, quando ha acquisito CastelGiocondo, un investimento nel Brunello che ha dimostrato la sua visione delle potenzialità di questa denominazione e il suo approccio internazionale in un momento cruciale per la sua crescita.
Il presidente del Consorzio, Giacomo Bartolommei, ha espresso il proprio cordoglio, evidenziando la visione imprenditoriale di Frescobaldi e il suo profondo legame con i territori vitivinicoli toscani. Anche il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha voluto ricordare il contributo di Frescobaldi alla crescita dell’enologia regionale e nazionale, sottolineando la sua capacità di unire tradizione e innovazione e il legame che da anni unisce la famiglia Frescobaldi a Montepulciano.
Il cordoglio di federalimentare
Federalimentare ha reso omaggio a Vittorio Frescobaldi, con il presidente Paolo Mascarino che ha dichiarato: «Con la scomparsa di Vittorio Frescobaldi perdiamo un grande capitano d’impresa e una delle figure più autorevoli del vino italiano». Mascarino ha messo in evidenza la capacità dell’imprenditore di coniugare il rispetto per la terra con una cultura d’impresa moderna, contribuendo a portare il vino italiano sui mercati internazionali e ad aprire nuove strade per la valorizzazione del Made in Italy.
