Il presidente internazionale di Slow Food, Edward Mukiibi, ha annunciato un importante congresso a Torino, previsto dal 24 al 27 settembre 2026, che rappresenta la prima grande riunione dopo la scomparsa del fondatore Carlo Petrini. Durante questo incontro, denominato Assemblea dei partecipanti, si intende raccogliere l’eredità di Petrini e consolidare una rete globale per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità e ai conflitti attraverso il cibo.
Il significato dell’assemblea dei partecipanti
Mukiibi ha sottolineato l’importanza di questo momento, definendolo cruciale per la comunità internazionale di Slow Food. “Avremo circa 1.500 delegati provenienti da 120 Paesi“, ha dichiarato durante un incontro con l’agenzia ANSA a Roma. I partecipanti porteranno esperienze e progetti concreti, spaziando dalla tutela della biodiversità al risparmio delle risorse nelle attività agricole, fino a strategie per affrontare la siccità. L’obiettivo è dare visibilità a questa rete e mostrare le azioni in corso in diverse parti del mondo.
Il presidente Mukiibi, agronomo e sostenitore dell’agroecologia, ha evidenziato che il cuore dell’evento è il confronto tra culture alimentari diverse. “Vogliamo che le persone comprendano che non siamo differenti, ma semplicemente diversi”, ha affermato. Questo incontro rappresenta un’opportunità per dialogare e condividere conoscenze, con l’intento di mettere in comune soluzioni a problemi simili che colpiscono territori lontani. Mukiibi ha citato come esempio una comunità africana che affronta la crisi idrica, la quale potrebbe fornire risposte utili a chi vive situazioni analoghe in Asia.
Terra madre salone del gusto 2026
L’Assemblea dei partecipanti si svolgerà in concomitanza con Terra Madre Salone del Gusto 2026, un evento che celebra il cibo ‘buono, pulito e giusto’. Quest’anno, la manifestazione assume una particolare rilevanza poiché segna i 40 anni di Slow Food Italia. Con il claim “Biodiversity – Be Diversity”, l’evento si propone di enfatizzare il valore della biodiversità in tutte le sue dimensioni: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale. Mukiibi ha affermato che questa sarà anche un’occasione per rinnovare l’impegno verso la visione di Carlo Petrini, che ha preparato il movimento per questa fase di evoluzione.
La responsabilità di portare avanti l’eredità di carlo petrini
La scomparsa di Carlo Petrini rende ancora più urgente proseguire il percorso tracciato. Mukiibi ha sottolineato come la sua assenza unisca ulteriormente i membri della rete, spingendoli a lavorare con maggiore determinazione per costruire un mondo migliore e per difendere l’eredità lasciata dal fondatore. Ricorda il suo primo incontro con Petrini nel 2008 a Terra Madre, descrivendolo come un momento di grande ispirazione.
Mukiibi ha richiamato l’attenzione sulle grandi sfide globali che Petrini considerava prioritarie, come i conflitti e il cambiamento climatico, e ha affermato di assumere con orgoglio la responsabilità di affrontare questa crisi. Per il presidente di Slow Food, il cibo rappresenta un potente strumento di cambiamento. “Attraverso il cibo possiamo costruire pace, creare speranza e rafforzare le relazioni tra le persone, contribuendo a fermare il cambiamento climatico. È il linguaggio universale che unisce tutti i popoli”.
