Mulino Caputo: il 6 luglio si celebra il tradizionale Capodanno del Mugnaio

Il Mulino Caputo celebra il Capodanno del Mugnaio il 6 luglio 2026, promuovendo la filiera del grano con attività, dimostrazioni e un focus sulla sostenibilità e tradizioni locali.

Il Mulino Caputo, storica azienda italiana con un legame profondo con la filiera del grano, festeggia il Capodanno del Mugnaio, evento che ha preso vita dieci anni fa per celebrare simbolicamente il periodo della trebbiatura. Quest’anno, la manifestazione si svolgerà il 6 luglio 2026 presso l’azienda agricola di Francesco D’Amore, situata nel cuore della Campania.

Attività e programmi dell’evento

Durante la giornata, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare il ciclo di trasformazione del grano, dal campo alla farina. Il fulcro dell’evento sarà rappresentato dalla trebbiatura, accompagnata da dimostrazioni di antichi mestieri e momenti di incontro che coinvolgeranno produttori, pizzaioli, chef, pasticceri e appassionati del settore. Questa iniziativa mira a far conoscere il valore del grano, evidenziando l’importanza della selezione delle sementi e della macinazione lenta, processi che preservano le caratteristiche organolettiche del prodotto finale.

Storia e impegno del Mulino Caputo

Mulino Caputo, attivo dal 1924, si impegna a valorizzare la filiera del grano, e ogni sacco di farina rappresenta il risultato di un ciclo produttivo che inizia con la mietitura. Antimo Caputo, a capo dell’azienda, afferma: “Il Capodanno del Mugnaio è per noi il momento in cui la terra ci restituisce il frutto di un anno di lavoro. Festeggiarlo è il nostro modo di ringraziare la filiera, dal campo al forno e di rinnovare il patto di fiducia tra Mulino Caputo e gli agricoltori.”

Collaborazioni e sostenibilità

Oggi, il Mulino si avvale di una rete di circa 3.000 ettari distribuiti tra Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Molise, creando una collaborazione che si orienta verso la sostenibilità e la valorizzazione delle specificità territoriali. Caputo aggiunge: “Per noi il grano non è solo una preziosa materia prima, ma è ricerca e identità. Grazie anche alla preziosa collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinato dal professor Mauro Mori, docente di Agronomia e coltivazioni erbacee, che da sempre sostiene la nostra attività di ricerca, abbiamo intrapreso un percorso fondamentale verso coltivazioni biologiche e sempre più sostenibili.”

Un evento significativo

Il Capodanno del Mugnaio rappresenta quindi un’importante fusione tra la dimensione agricola, il lavoro della filiera e le attività di ricerca sviluppate dall’azienda, tutto nel segno del rispetto per la terra e delle tradizioni locali.