Mulino Caputo: un decennio di filiera tra agricoltura, innovazione e pizza

Il decimo anniversario del Capodanno del Mugnaio a Pontelatone celebra il grano, l’agricoltura sostenibile e l’importanza della filiera, coinvolgendo agricoltori e operatori del settore.

Il decimo anniversario del Capodanno del Mugnaio, un evento che celebra il ciclo del grano, si è svolto a Pontelatone, in provincia di Caserta, il 2 dicembre 2026. Mulino Caputo, storica azienda del settore, ha aperto le porte di questo rito simbolico al pubblico nel 2016, coinvolgendo agricoltori, pizzaioli, pasticceri e operatori del settore in un percorso che racconta la trasformazione del chicco in farina. La manifestazione ha richiamato l’attenzione su pratiche agricole sostenibili e sull’importanza della filiera.

Inizio dell’evento

L’evento è iniziato con le note di una canzone degli anni Sessanta, accompagnando la trebbiatura nei Campi Caputo della Campania. Tra i partecipanti si sono distinti Francesco Todisco, presidente del Consorzio generale di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, l’imprenditore agricolo Francesco D’Amore e Mauro Mori, docente presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La presenza di queste figure chiave ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra nel settore agricolo.

Legame con il territorio

Dal 1924, Mulino Caputo ha mantenuto un forte legame con il territorio, attualmente coltivando oltre 3.000 ettari in Campania, Lazio, Puglia, Basilicata e Molise. Questo modello di business si concentra sulla valorizzazione delle specificità locali e delle diverse varietà di grano, rispondendo alle esigenze di pizzaioli, pasticceri, chef, panettieri e appassionati di gastronomia. La visione di Mulino Caputo è quella di elevare continuamente la qualità dei prodotti, garantendo che ogni fase della produzione sia in linea con le aspettative del mercato.

Impegno per la sostenibilità

Antimo Caputo, CEO dell’azienda, ha commentato il significato di questo traguardo: «Festeggiamo un traguardo importante. Dieci anni di un evento simbolico e identitario che abbiamo voluto rendere pubblico, dopo averlo costruito assieme ai nostri partner. Questi dieci anni sono stati significativi e ci hanno permesso di coltivare varietà differenti di grano in base alle necessità degli artigiani. Continueremo a lavorare in questa direzione, con un occhio attento alla sostenibilità e all’alta qualità». Le sue parole evidenziano l’impegno di Mulino Caputo nel sostenere gli agricoltori e promuovere pratiche agricole sostenibili.

Economia circolare e innovazione agricola

Un tema centrale dell’evento è stata l’economia circolare, con particolare attenzione alla ricerca sulle pratiche di concimazione. Francesco D’Amore ha condiviso come il letame, tradizionalmente visto come un rifiuto delle aziende zootecniche, possa trasformarsi in una risorsa preziosa per il suolo. Questo approccio innovativo mira a rigenerare i terreni e garantire una materia prima di alta qualità, supportando al contempo la sostenibilità ambientale.

D’Amore ha dichiarato: «Come azienda agricola capofila di questa realtà, siamo orgogliosi di accompagnare il “Capodanno del Mugnaio”. Negli ultimi anni, abbiamo intensificato la nostra ricerca nel campo delle concimazioni per ottenere risultati agronomici ed economici ottimali, sviluppando colture sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente». Queste iniziative sottolineano l’importanza di un approccio integrato che trasforma le sfide in opportunità per il settore agricolo.

Pratiche sostenibili e filiera a scarti zero

La visione di Mulino Caputo si estende anche a pratiche agricole a scarti zero. L’azienda conferisce i sottoprodotti della macinazione agli allevamenti locali, contribuendo a un ciclo produttivo sostenibile. In collaborazione con l’Università Federico II, si sta sperimentando l’uso di matrici organiche al posto dei concimi minerali, con l’obiettivo di nutrire e proteggere il suolo, ridurre l’inquinamento e favorire lo stoccaggio del carbonio.

La serata si è conclusa con una degustazione di pizza, panettoni artigianali e una torta creata dallo chef Sabatino Sirica, offrendo ai partecipanti un assaggio della qualità dei prodotti realizzati grazie alla filiera sostenibile promossa da Mulino Caputo. L’evento ha rappresentato non solo una celebrazione, ma anche un’opportunità per riflettere sul futuro dell’agricoltura e sull’importanza di pratiche che uniscano tradizione e innovazione.