Muzic: la storia di quattro generazioni di viticoltori a San Floriano del Collio

La famiglia Muzic: tradizione vinicola e innovazione nel Collio, con vigneti storici e una produzione di vini bianchi di alta qualità, in continua evoluzione dal 1927.

Nell’angolo più orientale del Friuli Venezia Giulia, precisamente a San Floriano del Collio, si estende un paesaggio caratterizzato da colline che si affacciano sul confine sloveno. Questa località, situata tra il fiume Isonzo e lo Judrio, rappresenta una delle aree più elevate di un sistema collinare che continua oltre la frontiera, dove si trova la Brda (noto anche come Collio Sloveno o Goriska Brda). Qui, i vigneti e i boschi si intrecciano, creando un panorama che, nonostante la divisione storica, mantiene una continuità naturale.

La ponca, un terreno distintivo composto da marne e arenarie, emerge in questa zona, mentre il clima beneficia dell’influenza delle correnti fresche orientali e di quelle più calde e umide provenienti dall’Adriatico. Questa posizione strategica si riflette nella tipologia dei vigneti e nei tempi di maturazione delle uve.

La storia della famiglia Muzic

La storia della famiglia Muzic affonda le radici nel 1927, quando i bisnonni si stabilirono a Bivio dopo la Prima Guerra Mondiale. Trovando una casa segnata dal conflitto, pochi vigneti e una piccola cantina interrata, la famiglia ha iniziato a costruire il proprio futuro nel mondo del vino. Nel 1963, Luigi e Jolanda hanno acquisito l’abitazione e cinque ettari di terreno già coltivato dalla loro famiglia. Da quel momento, la proprietà è cresciuta senza perdere il suo carattere familiare.

Oggi, Ivan e Orieta Muzic lavorano insieme ai figli Elija e Fabijan, gestendo una superficie vitata di 28 ettari, di cui 26 nel Collio e circa due nell’Isonzo, con una produzione annuale di circa 140.000 bottiglie.

Varietà di uve e gestione agronomica

La produzione della cantina è prevalentemente bianca, con una percentuale del 93%. Le varietà più diffuse includono Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia Istriana e Picolit, affiancate da Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigio. I vini rossi, come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, sono più rari e concentrati nella zona dell’Isonzo.

La famiglia Muzic presta particolare attenzione al patrimonio vegetale, mantenendo vigne di età significativa e conservando biotipi storici anche nei nuovi impianti. Un esempio è il Friulano Valeris, che presenta selezioni più antiche, caratterizzate da tratti distintivi rispetto a quelle più recenti.

Fabijan Muzic sottolinea l’importanza di avere uve di alta qualità per produrre vini straordinari. La gestione agronomica varia di anno in anno, adattandosi alle condizioni climatiche. Le scelte riguardanti cimatura, defogliazione ed esposizione dei grappoli sono valutate caso per caso, evitando automatismi.

Il processo di vinificazione

In cantina, l’intervento è misurato e calibrato. Per i vini bianchi, viene effettuato un breve contatto con le bucce, seguito da pressatura e chiarificazione del mosto. Le fermentazioni sono condotte con lieviti selezionati, scelti per la loro neutralità, in modo da non nascondere le peculiarità delle diverse varietà.

Sebbene siano stati provati metodi di fermentazione spontanea, non sono stati integrati stabilmente nel processo produttivo, poiché Fabijan ritiene che sia un rischio non necessario dopo un anno di lavoro in vigna. Dopo la fermentazione, i vini subiscono travasi e alcuni mesi di bâtonnage, con un uso moderato del legno, principalmente tonneaux da 500 litri per i vini rossi e un impiego più limitato per i bianchi.

Fabijan riflette sulla possibilità di eliminare completamente il legno dai vini, se la struttura e la materia dell’uva sono sufficienti. La sua apertura al cambiamento si estende anche all’uso di diversi tipi di tappo, evolvendo nel tempo le sue scelte iniziali.

Le nuove annate e le degustazioni

La vendemmia del 2025 è stata segnalata come una delle più equilibrate degli ultimi anni, in contrasto con le annate precedenti, caratterizzate da condizioni climatiche estreme. Questo equilibrio si riflette nella maturazione delle uve e nella chiarezza delle varietà.

Durante le degustazioni, emergono le caratteristiche distintive dei vini. La Ribolla Gialla 2025 si presenta asciutta e tesa, con un profilo floreale che accompagna un sorso fresco. Il Friulano 2025 offre un’espressione chiara della varietà, con note di frutta e una leggera nota ammandorlata. Il Friulano Valeris 2025 si distingue per un sorso più morbido, mentre la Malvasia 2025 lavora su un registro aromatico ampio e fresco.

Il Cabernet Sauvignon 2023, unico rosso della selezione, mostra frutti rossi e neri con una struttura giovane e tannini in fase di integrazione. La degustazione mette in evidenza le differenze tra le varietà, mantenendo profili distinti senza uniformità.

A quasi un secolo dall’arrivo della famiglia a Bivio, la continuità della tradizione Muzic si fonda sulla capacità di coniugare patrimonio e innovazione, mantenendo viva una storia che si evolve senza perdere le proprie radici.