Nasce a Cerignola, in provincia di Foggia, il consorzio volontario dei produttori di Nero di Troia e Rosso di Cerignola Doc. Questa iniziativa, comunicata dall’amministrazione comunale il 15 gennaio 2025, rappresenta un passo significativo per la valorizzazione e la tutela di uno dei prodotti vitivinicoli più emblematici della zona. Il consorzio ha come obiettivo principale il riconoscimento da parte del Ministero dell’Agricoltura come Consorzio di Tutela, un traguardo fondamentale per garantire una gestione coordinata della denominazione e per rafforzare le attività promozionali legate alla Doc Rosso di Cerignola, che si distingue per la sua autenticità legata al vitigno Nero di Troia.
Un passo storico per Cerignola
Il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, ha definito questo momento come storico, evidenziando che si tratta della prima volta in cui si realizza un’iniziativa così concreta e condivisa per la salvaguardia e la valorizzazione del Rosso di Cerignola Doc. Bonito ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che riflette la maturità e la visione dei produttori locali. Il consorzio si propone di unire le forze dei viticoltori, creando una rete di supporto che permetta di affrontare le sfide del mercato con maggiore efficacia.
Obiettivi del consorzio
L’assessora alle attività produttive, Aurelia Tonti, ha delineato gli obiettivi del consorzio, che si articolano in diverse direzioni. La promozione della qualità e dell’unicità dei vini locali è uno dei punti cardine, con l’intento di aumentare la visibilità e la credibilità del territorio. Inoltre, il consorzio mira a supportare i produttori locali, fornendo loro gli strumenti necessari per competere sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. Un altro aspetto fondamentale è il potenziamento dello sviluppo turistico, attirando visitatori interessati alla cultura e alla gastronomia locale. Infine, il consorzio si impegna a proteggere e valorizzare le tradizioni enologiche e culturali di Cerignola, considerandole un patrimonio da preservare e promuovere. Tonti ha concluso affermando che il consorzio rappresenterà uno strumento potente per la valorizzazione delle eccellenze enologiche e culturali della zona, contribuendo a costruire un futuro sostenibile per il settore vitivinicolo locale.
