NastiEat: la trasformazione di un ex capannone in un ristorante di successo della famiglia Nasti

NastiEat: la pizzeria di Nocera Inferiore che unisce tradizione e innovazione, con un menu variegato e un forte legame con il territorio, gestita dalla famiglia Nasti.

Nel cuore di Nocera Inferiore, un ex capannone industriale ha preso vita come un innovativo progetto di ristorazione. NastiEat, aperto nel 2018, ha saputo trasformare gli spazi che un tempo ospitavano una fabbrica di pomodoro e successivamente un’attività legata all’alluminio in una pizzeria riconosciuta per la sua ricerca sugli impasti e per l’organizzazione familiare che la caratterizza.

Il progetto della famiglia Nasti

Alla base di NastiEat c’è la famiglia Nasti, con Michele che ha portato avanti la trasformazione del locale mantenendo il fascino originale dell’edificio. Lavorando al suo fianco ci sono la moglie Maria e i figli, con Christian che si occupa della proposta gastronomica e il fratello che gestisce l’aspetto amministrativo. Questa sinergia familiare ha permesso al locale di crescere nel corso degli anni, mantenendo sempre un’atmosfera calorosa e accogliente.

Christian Nasti racconta la sua storia: «La passione nasce dal lavoro di mio padre nel pub. Ho iniziato in cucina, per poi avvicinarmi al mondo della pizza e degli impasti». La sua formazione è avvenuta non attraverso corsi accademici, ma grazie all’osservazione e all’apprendimento pratico, collaborando con esperti del settore come Rocco Sannino e Salvatore Lionello.

Le diverse interpretazioni della pizza

La proposta gastronomica di NastiEat si distingue per le sue quattro varianti di pizza: contemporanea, ruota di carro, pala e montanara, quest’ultima disponibile anche in una versione a doppia cottura. Ogni tecnica di preparazione permette di esplorare diverse consistenze e sapori, con un’attenzione particolare per le opzioni senza glutine, grazie all’uso di un forno dedicato.

Oltre ai classici come la Margherita, il menu include pizze stagionali e collaborazioni con chef locali. Recentemente, Christian ha lavorato con lo chef Enrico Ruggiero per creare pizze che esaltano i prodotti del territorio, come la Verde Partenopea, una combinazione di ingredienti freschi e saporiti.

Un legame forte con il territorio

La scelta delle materie prime gioca un ruolo cruciale nella filosofia di NastiEat. Le farine provengono da Molini Casillo, mentre carni e salumi sono forniti dalla Macelleria del Centro Storico, un partner storico del locale. L’attenzione verso i produttori locali è fondamentale per Christian, che cerca di costruire relazioni durature e significative.

Nonostante la specializzazione sulla pizza, il menu di NastiEat offre anche hamburger e panini, insieme a una selezione di birre che riflette la storia della famiglia. Parallelamente, si sta ampliando l’offerta di vini, con l’obiettivo di creare abbinamenti perfetti per le pizze.

Un’organizzazione familiare vincente

All’interno del locale, la suddivisione dei ruoli è chiara e funzionale. Christian sottolinea l’importanza del lavoro di squadra: «Siamo circa quindici persone. La squadra è fondamentale, perché con questi numeri da soli non si va da nessuna parte». Questa organizzazione ha permesso a NastiEat di mantenere un contatto diretto con il lavoro quotidiano e di garantire un servizio di qualità.

In un contesto che un tempo era dedicato ad un’attività produttiva diversa, la famiglia Nasti ha saputo costruire un progetto che coniuga tradizione e innovazione, dimostrando come la ristorazione possa evolversi senza perdere il legame con la propria storia, trasformando un’eredità imprenditoriale in un’offerta che attrae un pubblico sempre più ampio.