Tra la Vigilia di Natale e il Capodanno, in Italia si stima che vengano sprecate circa 575.000 tonnellate di cibo, con una perdita economica che supera i 9 miliardi di euro. Questi dati emergono da un’analisi condotta da Too Good To Go, un’azienda globale impegnata nella riduzione dello spreco alimentare, che connette gli utenti con i partner commerciali per salvare il cibo invenduto. Secondo la ricerca, il periodo natalizio è caratterizzato da una spesa significativa, con famiglie italiane che nel solo giorno di Natale spendono mediamente 108 euro per il pranzo e il cenone. Inoltre, le stime di Ener2Crowd.com indicano che il costo dello spreco alimentare durante le festività si aggira attorno ai 90 euro per ogni nucleo familiare.
Comportamenti consapevoli durante le festività
Per promuovere abitudini più consapevoli e sostenibili, soprattutto durante le festività, Too Good To Go ha lanciato una guida antispreco. Questa iniziativa offre suggerimenti pratici, dalla spesa consapevole al riuso creativo degli avanzi, incoraggiando le persone a ripensare il periodo natalizio in modo più responsabile. Tra i consigli forniti, c’è l’importanza di controllare cosa è già disponibile in casa prima di preparare la lista della spesa, evitando di acquistare più del necessario per timore di non fare bella figura.
Inoltre, è consigliabile organizzare il frigorifero e la dispensa in modo ordinato, posizionando gli alimenti con scadenza più ravvicinata in evidenza. L’idea di “re-inventare gli avanzi” è un altro suggerimento chiave, che incoraggia le famiglie a utilizzare ciò che hanno già per creare nuovi piatti, riducendo così lo spreco.
Il messaggio di Too Good To Go
Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italia, ha commentato i dati emersi, sottolineando che il cibo sprecato non rappresenta solo una perdita economica per le famiglie, ma anche un danno per l’ambiente e per la società. Cerisola ha affermato che il cibo non dovrebbe essere considerato un semplice ornamento da esporre a tavola e poi buttare. Sprecare cibo significa perdere valore, risorse e opportunità di condivisione. Durante il periodo natalizio, è possibile evitare questo “costo nascosto” e celebrare con maggiore consapevolezza, poiché la scelta di come gestire il cibo è nelle mani di ciascuno di noi.
