Oltre un miliardo di euro investiti, mezzo milione di volontari attivi e 80mila tonnellate di cibo distribuite gratuitamente attraverso più di 10mila enti del Terzo Settore e del volontariato. Questi dati significativi sono stati presentati durante l’evento “Aiuti alimentari e inclusione sociale: il modello italiano”, tenutosi al Parco del Foro Italico il 15 maggio 2025. L’evento ha visto la partecipazione dei ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, insieme al viceministro del Lavoro, Maria Teresa Bellucci. Questo incontro istituzionale ha avuto come obiettivo la preparazione della prima Presidenza italiana della CoP on Material Support.
Il ruolo della solidarietà e dell’inclusione sociale
Marina Calderone ha sottolineato l’importanza di trasformare l’aiuto alimentare in opportunità di inclusione. Secondo la ministra, il successo di questo approccio dipende da molteplici fattori, in particolare dalla capacità di collaborare tra enti centrali e territoriali, organizzazioni del Terzo Settore e volontari. La solidarietà è vista non solo come un dovere morale, ma come una chiave per unire il buon cuore con la competenza degli operatori, creando così un servizio efficace per le persone bisognose. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per evidenziare l’impegno concreto che ha coinvolto, solo nel 2025, oltre 2,3 milioni di individui. Calderone ha inoltre messo in luce il metodo applicato per raggiungere tali risultati.
Collaborazione tra istituzioni e volontariato
Francesco Lollobrigida ha commentato l’iniziativa evidenziando l’importanza della cooperazione tra istituzioni, volontariato e settore produttivo per raggiungere obiettivi che altrimenti sarebbero difficili da conseguire. Il ministro ha ribadito l’impegno del governo Meloni nel rafforzare strumenti strutturali di sostegno per famiglie e persone vulnerabili, valorizzando al contempo il contributo fondamentale del volontariato. Questo approccio mira a creare una rete di sostegno che non si limiti alla mera distribuzione di aiuti, ma che favorisca anche l’autonomia e l’inclusione sociale.
Filiera italiana degli aiuti alimentari
Maria Teresa Bellucci ha messo in evidenza come i numeri raggiunti testimoniano l’efficacia della filiera italiana degli aiuti alimentari. Secondo la viceministra, il supporto materiale non è più un obiettivo isolato, ma rappresenta l’inizio di un percorso volto al recupero dell’autonomia e all’inclusione sociale e lavorativa. Questo processo si sviluppa in sinergia con i territori, il privato sociale e i servizi pubblici, dimostrando come la collaborazione possa portare a risultati concreti e duraturi. L’incontro al Parco del Foro Italico ha quindi rappresentato un passo significativo verso un modello di aiuto alimentare che punta a creare opportunità reali per le persone in difficoltà.
