NielsenIQ: nel 2026 i consumi restano stabili, ma mutano le abitudini di spesa degli italiani

NielsenIQ analizza la crescita del mercato del largo consumo in Italia al Linkontro 2026, evidenziando l’importanza dell’e-commerce e le nuove abitudini d’acquisto dei consumatori.

Al Linkontro 2026, evento di riferimento per il settore del largo consumo, in corso al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, il 2 maggio 2026, NielsenIQ ha presentato un’analisi dettagliata sull’andamento dei consumi in Italia. Questo incontro ha visto la partecipazione di quasi 700 manager e 245 aziende operanti tra industria e grande distribuzione.

Andamento del mercato del largo consumo

Nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2026, il mercato del largo consumo ha registrato una crescita a valore del +2,6% nel Totale Negozio e del +1,9% nel Largo Consumo Confezionato. Tra i vari canali, l’e-commerce ha mostrato un incremento significativo del +13,6%, mentre il settore Tech & Durables ha subito una flessione del -1,2%, sebbene a marzo 2026 si siano riscontrati segnali di ripresa con un aumento del +2,0%.

Analisi del contesto europeo

La situazione attuale, tuttavia, rimane complessa. Analizzando il contesto europeo, nel confronto tra il 2025 e il 2024, il valore dei prodotti FMCG è aumentato del +3,0%, con volumi sostanzialmente stabili (+0,4%) e un incremento dei prezzi del +2,5%. L’Italia si distingue per una dinamica dei prezzi più contenuta e una maggiore elasticità al prezzo, fattori che rendono i consumatori particolarmente sensibili agli aumenti dei listini. In risposta a questo scenario, le famiglie non stanno riducendo la spesa, ma stanno modificando le proprie abitudini d’acquisto, effettuando visite più frequenti nei punti vendita, con carrelli meno voluminosi e una preferenza per prodotti che offrono un maggiore valore percepito.

Commento di Enzo Frasio

Enzo Frasio, Amministratore Delegato di NIQ Italia, ha commentato: “Il 2026 si apre all’insegna di una stabilità solo apparente: anche se i consumi restano costanti, diventano sempre più frammentati e guidati da scelte di convenienza”. Frasio ha anche sottolineato l’alta infedeltà dei consumatori, che frequentano in media 6,3 insegne brick & mortar all’anno, un segnale di una competizione crescente, amplificata dall’online, che ha raggiunto nel 2025 quote significative nel mercato.

Influenza dei prezzi sul mercato

La questione dei prezzi continua a influenzare profondamente il mercato. NielsenIQ ha evidenziato che l’Italia è il Paese europeo con la più alta elasticità al prezzo; ogni aumento di prezzo ha effetti immediati sulle vendite. Le tensioni inflazionistiche, unite ai rincari energetici, potrebbero portare a un incremento dei prezzi al dettaglio che varia tra +0,8% e +1,5% in seguito a un aumento del +10% dei costi delle utilities.

Variazioni tra le categorie di prodotti

Le variazioni non sono uniformi tra le diverse categorie di prodotti. Ad aprile 2026, l’olio extravergine d’oliva ha registrato una diminuzione del -7,4% rispetto all’anno precedente, mentre le tavolette di cioccolato hanno visto un aumento del +13% rispetto allo stesso periodo del 2025, evidenziando un quadro di consumi complesso e variegato.

Cambiamenti nelle modalità di acquisto

Le modalità di acquisto stanno cambiando: nell’anno mobile terminante a marzo 2026, la spesa media per famiglia è aumentata del +2,6%, con una crescita della frequenza di acquisto del +7,6%, e picchi del +12,8% tra le famiglie giovani con figli sotto i 24 anni. La tendenza verso l’accumulo di grandi scorte sta cedendo il passo a spese più frequenti e mirate.

Performance del settore fresco

Il settore fresco ha trainato il mercato, con una crescita del +4,0% rispetto all’anno precedente, supportato da frutta e verdura (+5,5%), macelleria e polleria (+6,8%) e prodotti freschi confezionati (+3,7%). In contrapposizione, i salumi hanno visto un calo del -2,6%, mentre gli alimentari confezionati sono aumentati solo dell’+1,3%. Secondo NielsenIQ, i consumatori mostrano una preferenza crescente per i prodotti freschi e per il consumo immediato.

Crescita dei volumi in specifiche categorie

La crescita dei volumi si concentra in poche categorie, con il 70% dell’incremento attribuibile a soli 20 segmenti, tra cui kefir (+50%), frutta esotica (+31%), semi (+29%), yogurt proteici (+26%) e specialità etniche (+22%).

Riorganizzazione delle reti di vendita

La riorganizzazione delle reti di vendita sta portando il settore retail verso una nuova fase, in cui la produttività dei negozi diventa il criterio principale di selezione. I punti vendita capaci di generare maggiore valore per metro quadro sono premiati, mentre quelli meno efficienti subiscono una razionalizzazione. I consumatori, nel frattempo, si orientano verso negozi più performanti e organizzati, indipendentemente dalla loro dimensione.

Andamento del largo consumo confezionato

Nel Largo Consumo Confezionato, oltre all’e-commerce, gli ipermercati tra 2.500 e 4.499 mq stanno crescendo, con un incremento del +6,5% a valore e del +6,3% a volume, sostenuti dall’espansione della rete e dalle nuove aperture. Tuttavia, gli ipermercati oltre i 4.500 mq e le superette stanno affrontando difficoltà a causa della riduzione dei punti vendita. I discount continuano a espandersi, mentre i supermercati mostrano una performance più stabile, con una crescita del +1,7% a volume e del +0,8% a valore.

Riallineamento della crescita tra industrie

Nel periodo gennaio-aprile 2026, si osserva un riallineamento della crescita tra Industria di Marca (IDM) e Marca del Distributore (MDD). Nel Largo Consumo Confezionato (+1,9%), entrambe contribuiscono alla crescita del mercato (+1,8%).

Osservazioni di Romolo de Camillis

Romolo de Camillis, Retailer Director di NielsenIQ, ha affermato che “la crescita registrata dal settore dimostra la capacità di industria e distribuzione di adattarsi progressivamente a un consumatore che cambia”. De Camillis ha sottolineato che le opportunità di sviluppo si concentreranno su “assortimenti leggibili, promozioni più efficienti e strategie mirate sui diversi target di clientela”.

Prospettive per il totale largo consumo confezionato

Il Totale Largo Consumo Confezionato ha raggiunto nel 2025 i 117,1 miliardi di euro, inserendosi in un sistema omnicanale in cui non emerge un modello unico vincente. Ogni canale risponde a bisogni differenti e ogni categoria segue dinamiche proprie. In questo contesto, industria e distribuzione sono chiamate a collaborare lungo l’intera filiera per attrarre consumatori sempre più volatili, costruendo proposte coerenti e sostenibili nel tempo. Le scelte d’acquisto non dipendono più solo dal prezzo, ma anche dal valore complessivo percepito.