Ennesimo atto intimidatorio nei confronti dell’imprenditrice agricola Patrizia Rodi Morabito, figura di spicco all’interno di Coldiretti e membro della giunta della Camera di commercio di Reggio Calabria. Nelle campagne di Rosarno, un incendio ha devastato alcuni terreni di proprietà della sua famiglia, dove erano coltivati kiwi e ulivi. La scoperta è avvenuta grazie all’intervento di un operaio che, recatosi sul luogo, ha immediatamente notato il terreno annerito e il fumo che si alzava.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine hanno subito avviato un’indagine sull’accaduto, coordinata dalla Procura di Palmi, sotto la direzione del procuratore Emanuele Crescenti. Gli investigatori stanno attualmente cercando di ricostruire la dinamica del danneggiamento e di identificare un possibile movente. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza degli imprenditori agricoli nella regione.
Un passato difficile
Patrizia Rodi Morabito, che ha fatto ritorno in Calabria nel 2012 per gestire la sua azienda, la Tenuta Badia di Rosarno, ha già subito in passato atti intimidatori. Solo a gennaio di quest’anno, infatti, la sua azienda è stata colpita da un furto di diversi quintali di arance, un evento che ha ulteriormente messo in evidenza la vulnerabilità degli imprenditori agricoli in questa area. La situazione attuale solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla protezione degli imprenditori, già colpiti da una serie di minacce e attacchi.
L’episodio di Rosarno rappresenta non solo un attacco personale nei confronti di Patrizia Rodi Morabito, ma anche una manifestazione delle difficoltà che molti imprenditori agricoli affrontano quotidianamente. Le autorità locali e le associazioni di categoria stanno monitorando con attenzione la situazione, sperando di garantire un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.
