L’Unione Italiana Vini (Uiv), il 15 gennaio 2025, ha espresso un cauto ottimismo riguardo al nuovo Pacchetto Vino Europeo, recentemente approvato a Bruxelles durante un trilogo tra la Commissione Europea, il Consiglio e il Parlamento dell’Unione Europea. Questo piano, atteso con interesse, ha come obiettivo la ridefinizione delle normative sul vino a livello europeo, ponendo l’accento non solo sulle misure di crisi, ma anche sugli investimenti per le imprese. In particolare, si mira a rafforzare la promozione nei Paesi terzi, affrontare l’adattamento climatico e sostenere l’enoturismo.
Analisi delle novità del pacchetto
In attesa di analizzare il testo completo per comprendere a fondo tutte le novità, l’Uiv ha espresso una forte soddisfazione per il potenziamento della misura OCM Promozione Paesi Terzi. Questa misura prevede un budget più ampio, una durata estesa delle promozioni sui mercati specifici e una maggiore flessibilità per gli operatori nell’attuazione dei programmi e delle azioni. Tale strumento si rivela cruciale per le aziende che vogliono affrontare le sfide e sfruttare le opportunità create dal cambiamento nelle abitudini di consumo nei mercati internazionali.
Strumenti finanziari e critiche
Un altro aspetto apprezzato è il rafforzamento degli strumenti finanziari inseriti nell’OCM Investimenti, dedicati all’adattamento ai cambiamenti climatici e allo sviluppo dell’enoturismo. Tuttavia, non mancano le critiche: l’associazione ritiene che l’estirpo, come misura finanziabile dai programmi nazionali, non rappresenti una soluzione adeguata per affrontare i problemi del settore. Inoltre, alcune flessibilità introdotte dalla Commissione riguardo alla durata dei reimpianti potrebbero offrire opportunità alle aziende che si trovano ad affrontare incertezze di mercato.
Dubbi sulle definizioni dei vini
Emergono anche dubbi sulle nuove definizioni relative ai vini dealcolati. Mentre le aspettative per i prodotti a zero alcol sono state soddisfatte, il termine “reduced-alcohol” per i vini parzialmente dealcolati potrebbe non rispondere adeguatamente alle esigenze dei consumatori.
Considerazioni del segretario generale
Il segretario generale dell’Uiv, Paolo Castelletti, ha dichiarato: “Ringraziamo le istituzioni per l’attenzione al settore in un momento complesso. Le difficoltà strutturali che sta vivendo il settore non possono essere però affrontate solo con una modifica al quadro normativo europeo; è fondamentale un esame approfondito delle criticità e la definizione di una strategia del settore a livello nazionale.
