Parigi, settembre 2025 – Il Congresso Internazionale di Nutrizione IUNS – ICN 2025 ha affrontato le grandi sfide della nutrizione nel XXI secolo: pandemia di obesità – che in alcuni Paesi tocca il 70% della popolazione – diabete, malattie cardiovascolari e tumori, decretando che 38% delle morti premature dipende dalla dieta sbagliata.
I cibi additati come più pericolosi per la salute sono quelli ultraprocessati e ricchi di grassi saturi, sale e ad alto indice glicemico. Si stima che nel 2035 un bambino su 5 sarà obeso. L’impatto economico di questa pandemia è disastroso, stimato a oltre 370 miliardi di dollari [Fonte: Word Obesity Federation].
2 sono le principali strategie nel mondo considerate meritevoli di attenzione nella riduzione dell’obesità:
1. In Perù e Messico, i bollini neri sulle etichette a indicare che l’alimento contiene eccessi in grassi, zuccheri, sale o calorie, hanno obbligato le industrie a una massiva riformulazione dei prodotti alimentari, con una riduzione significativa di zucchero, grassi saturi, calorie e sodio. Senza impattare sull’economia o sui posti di lavoro.
2. La Medicina Culinaria, promossa in particolare dalla Harvard Medical School, invita a cucinare a casa anziché acquistare cibi pronti. Considerata come strategia da implementare visti i risultati positivi ottenuto fino a oggi.
Non a caso il simposio condotto da Chiara Manzi e dal Dott. Daniele Mandrioli, direttore del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini, ha riscosso ampio consenso e interesse tra i partecipanti, evidenziando come la Medicina Culinaria rappresenti un approccio innovativo e concreto alle principali sfide sanitarie del nostro tempo: obesità, alterazioni della glicemia, colesterolo elevato e ipertensione.
Non solo cereali integrali
Durante il Congresso IUNS ICN, i massimi esperti mondiali ricercatori in tema di nutrizione hanno ribadito l’importanza di strategie nutrizionali quali:
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Considerando che il 90% dei cereali utilizzati tradizionalmente sono ad alto indice glicemico, l’arricchimento delle farine raffinate con fibre solubili a catena lunga, come i beta glucani o speciali inuline, è notevolmente efficace per ridurre il picco glicemico e infiammazione postprandiale, maggiormente rispetto al consumo di cerali integrali.
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L’avvio del pasto con verdure e l’orario di assunzione del carboidrato.
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L’utilizzo di cloruro di potassio per ridurre l’eccesso di sodio nella dieta aumentando il consumo di un sale minerale, il potassio, diffusamente carente e in grado di tenere normale la pressione.
Tali soluzioni sono parte integrante del metodo sviluppato e divulgato da Chiara Manzi già da oltre quindici anni. La peculiarità del suo approccio consiste nel rendere questi principi facilmente applicabili nella quotidianità, senza rinunce sul piano del gusto, e traducendoli in ricette accessibili e culturalmente rilevanti.
Il metodo Cucina Evolution: soluzioni concrete da oltre 15 anni.
Attraverso il metodo scientifico Cucina Evolution, fondato sulla Medicina Culinaria, Chiara Manzi ha introdotto già quindici anni fa soluzioni pratiche ai problemi nutrizionali più diffusi per ottenere:
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fritture antiossidanti a basso assorbimento di grassi,
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dolci, carboidrati e lievitati a basso indice glicemico,
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piatti saporiti a ridotto contenuto di sale,
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dolci prebiotici con meno zucchero e più fibre di una mela.
Si tratta di risultati che oggi trovano piena conferma nella comunità scientifica internazionale, dimostrando come la Medicina Culinaria riavvicini le persone all’home cooking, trasformando i piatti più amati in strumenti di prevenzione e salute pubblica.
Il contributo del medico Dott. Daniele Mandrioli, impegnato da anni nello studio degli effetti delle sostanze chimiche sugli alimenti e sulla salute, ha consolidato le basi scientifiche del simposio, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra nutrizione, gastronomia e sostenibilità alimentare, dal campo alla tavola.
Il ricercatore ha portato sul piano della discussione tre cancerogeni studiati dall’Istituto Ramazzini: il glifosato (pesticida), l’aspartame (dolcificante con evidenze di cancerogenicità) e l’acrilammide (noto contaminante di processo genotossico).
La formazione come ponte tra scienza e popolazione
Per rendere la scienza utile e concreta nella vita quotidiana, Chiara Manzi- in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Ferrara– ha avviato un corso gratuito di 10 appuntamenti intitolato “Medicina Culinaria: dalla Ricerca alla Ricetta”.
Questo percorso formativo rappresenta un ponte diretto tra ricerca scientifica e popolazione, offrendo strumenti pratici per applicare ogni giorno le scoperte della nutrizione e trasformare le abitudini alimentari con azioni semplici ed efficaci. Nei corsi, Chiara Manzi condivide le più recenti novità scientifiche, rendendole fruibili non solo ai professionisti della salute e della ristorazione, ma anche a famiglie e cittadini, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione basata sul gusto e sulla felicita a tavola.
Il corso prende il via domenica 14 settembre e si tiene a Bologna, una domenica al mese.
