Olio contraffatto commercializzato all’estero: 24 indagati in Agrigento

I Carabinieri di Messina e Agrigento smantellano un’organizzazione dedita a frodi commerciali e riciclaggio, sequestrando olio contraffatto e documentazione illecita.

I Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, insieme ai colleghi del Comando Provinciale di Agrigento, hanno condotto un’operazione di grande rilevanza il 15 gennaio 2025, eseguendo 24 decreti di perquisizione. La maggior parte delle perquisizioni ha avuto luogo a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, nei confronti di altrettante persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frodi in commercio, al riciclaggio e alla violazione della normativa sulle accise. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura di Agrigento.

Operazioni di sequestro

Le operazioni si sono concentrate sul sequestro di materiale informatico e documentale, coinvolgendo individui ritenuti parte di un’organizzazione attiva nella provincia di Agrigento. Questa rete criminale è accusata di commercializzare olio contraffatto, spacciandolo per olio extravergine d’oliva. I prodotti erano distribuiti non solo in Sicilia, ma anche su tutto il territorio nazionale e all’estero.

Indagini e frodi commerciali

Le indagini, che proseguono, hanno rivelato un quadro complesso di frode commerciale iniziata nel 2022 e ancora in corso. Il gruppo è accusato di autoriciclaggio e di riciclaggio delle somme guadagnate illecitamente. Gli investigatori hanno scoperto che gli indagati procuravano ingenti quantità di sostanze oleose, che, miscelate con betacarotene e clorofilla rameica, venivano vendute come olio extravergine di oliva a prezzi stracciati a negozi, privati e laboratori alimentari. I profitti illeciti venivano ripuliti attraverso la falsificazione di fatture da parte di alcune imprese individuali legate agli indagati.

Utilizzo di carburanti illeciti

Il gruppo criminale utilizzava benzina e carburante per uso agricolo, acquistati con accise ridotte, per rifornire mezzi impiegati nel trasporto della sostanza oleosa, operando quotidianamente in tutte le province della regione e non disdegnando spedizioni anche in Germania.

Impegno delle autorità

L’operazione ha messo in evidenza l’impegno delle autorità nel combattere pratiche illecite nel settore agroalimentare. Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l’importanza di proteggere l’olio d’oliva, una delle eccellenze italiane, dai tentativi di sfruttamento del nome senza garantire la qualità. Ha affermato che l’agroalimentare italiano rappresenta un marchio di valore e che è fondamentale preservare questa capacità di creare valore lungo l’intera filiera.