Enti e consorzi hanno recentemente siglato un’importante intesa per potenziare le capacità delle aziende operanti nel settore oleario. L’accordo, firmato il 12 gennaio 2025 a Roma, è frutto della collaborazione tra Federolio, rappresentata dal presidente Tullio Forcella, e SEF Consulting, il cui legale rappresentante è Errico Formichella. L’obiettivo principale di questa partnership è facilitare l’accesso a finanziamenti agevolati, consulenze direzionali e percorsi di sviluppo focalizzati sulla sostenibilità, internazionalizzazione, qualità e transizione digitale ed ecologica.
Programma integrato per le imprese
L’accordo prevede un supporto operativo significativo per le aziende del settore. Tra le iniziative previste ci sono consulenze finanziarie e direzionali, produzione di contenuti informativi, newsletter dedicate ai bandi e alle misure agevolative a livello regionale, nazionale ed europeo. Inoltre, verranno creati dossier personalizzati per le aziende associate, webinar tematici e portali esclusivi, il tutto arricchito da contenuti editoriali realizzati attraverso la rivista economica e l’ecosistema multimediale Acta non Verba. A completamento dell’offerta, SEF Consulting metterà a disposizione due piattaforme proprietarie in co-branding: SEF4You e SEF4Partner.
Valore strategico dell’intesa
Il valore di questa alleanza si fonda sul ruolo di Federolio come principale organizzazione italiana per il commercio all’ingrosso e il confezionamento dell’olio d’oliva. Questa associazione rappresenta circa il 50% del mercato italiano a livello nazionale, europeo e internazionale, costituendo un ecosistema cruciale nella valorizzazione del Made in Italy. La sinergia tra le due entità mira a rafforzare ulteriormente questa posizione, offrendo strumenti e risorse per affrontare le sfide del mercato.
Un comparto in trasformazione
Secondo le stime fornite da ISMEA su dati di Agea, la campagna 2025/26 prevede una produzione italiana di circa 325 mila tonnellate, con un incremento del 31% rispetto al 2024. Il Consiglio Oleicolo Internazionale prevede una produzione globale di circa 3,44 milioni di tonnellate, con consumi che si aggirano intorno a 3,248 milioni. Si prevede che importazioni ed esportazioni supereranno 1,2 milioni di tonnellate. La Commissione Europea, a maggio 2026, ha segnalato una normalizzazione della produzione e una crescente competizione sui prezzi e nei flussi commerciali.
Filiera strategica per l’export
Nel 2024, l’export italiano di olio e sansa ha raggiunto circa 344 mila tonnellate, generando un valore superiore a 3,08 miliardi di euro, con un fatturato complessivo del settore pari a 5,8 miliardi. L’Italia si posiziona come secondo esportatore mondiale, detenendo una quota del 20%, con oltre 500 cultivar, 42 DOP e 8 IGP, supportata da più di 620 mila aziende agricole e oltre 4.240 frantoi attivi.
Tullio Forcella ha dichiarato: «Con questo accordo, mettiamo a disposizione delle imprese del commercio oleario strumenti concreti per orientarsi tra misure agevolative, investimenti e innovazione. Federolio rappresenta una parte decisiva del mercato italiano; vogliamo quindi offrire ai nostri associati servizi ed ecosistemi digitali capaci di generare ricadute pratiche, dalla conoscenza tempestiva dei bandi alla costruzione di progetti di sviluppo più solidi e finanziabili».
Errico Formichella ha aggiunto: «La partnership con Federolio ci consente di applicare competenze specialistiche a una filiera simbolo dell’identità produttiva italiana. Il nostro obiettivo è trasformare opportunità complesse in percorsi operativi, fornendo analisi delle misure disponibili, dossier personalizzati e accompagnamento strategico per aiutare le imprese a investire con maggiore consapevolezza e crescere in modo sostenibile».
