Osteria stellata temporanea: cinque cene gourmet nel centro del Casentino

L’Osteria stellata temporanea OST trasformerà il Casentino in un palcoscenico gastronomico dal 26 febbraio al 29 giugno 2026, unendo alta cucina e valorizzazione del territorio.

Nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2026, il Casentino ospiterà un evento gastronomico di grande rilievo, caratterizzato da un mix di alta cucina e valorizzazione del territorio. Si tratta di OST, Osteria stellata temporanea, un’iniziativa promossa da Love Casentino, che trasformerà luoghi storici in ristoranti d’eccezione per cinque serate indimenticabili.

Il progetto ost e la sua missione

OST non è solo un evento culinario, ma un progetto che mira a unire la tradizione gastronomica del Casentino con chef stellati provenienti da tutta Italia. Questo format innovativo intende mettere in risalto l’identità locale attraverso una serie di cene che si terranno in contesti storici significativi. Ogni serata sarà un’opportunità per esplorare la fusione tra cucina tradizionale e contemporanea, creando un’esperienza che va oltre il semplice pasto.

Le cene si svolgeranno in location suggestive come ville storiche, teatri e castelli, permettendo ai partecipanti di immergersi completamente nell’atmosfera del Casentino. Ogni appuntamento sarà progettato per raccontare una storia, legando il cibo al contesto e al tema specifico della serata. L’obiettivo è non solo quello di deliziare il palato, ma anche di restituire valore e visibilità a questo angolo d’Italia attraverso la gastronomia.

Il calendario delle cene

Il primo appuntamento di OST si terrà giovedì 26 febbraio 2026, presso la Villa Mausolea a Soci, con il tema “Musica“. Il Ristorante La Buca collaborerà con lo chef stellato Simone Bravaccini del Ristorante del Lago di Acquapartita per offrire un’esperienza unica.

Successivamente, mercoledì 25 marzo 2026, il Teatro Dovizi di Bibbiena ospiterà una cena dedicata all'”Arte“, con il Ristorante Il Tirabusciò e Gianluca Gorini del Ristorante DaGorini. Giovedì 30 aprile 2026, il Castello dei Conti Guidi a Poppi sarà il palcoscenico per una serata incentrata sulla “Storia“, con la partecipazione del Ristorante L’Aquolina e dello chef Alessandro Dal Degan del Ristorante La Tana di Asiago.

Il mese di maggio porterà il pubblico a Stia, in piazza Tanucci, giovedì 28, dove si esplorerà il tema “Piazza” con il Ristorante Il Falterona e lo chef Niccolò Palumbo del Ristorante Paca di Prato. Infine, lunedì 29 giugno 2026, a Camaldoli, si chiuderà la rassegna con una cena ispirata alla “Natura“, in un evento speciale che coinciderà con la luna piena, con La Locanda dei Baroni e Ariel Hagen del Ristorante Saporium di Firenze e Chiusdino.

Un’esperienza gastronomica completa

Ogni cena di OST prevede un menu composto da sette portate, al costo di 120 euro a persona, vini inclusi. La selezione vinicola è curata da Andrea Bravaccini, Sommelier dell’Anno 2024 e 2026, che presenterà quattro etichette in abbinamento ai piatti, tutte provenienti dal territorio casentino. Questo approccio non solo valorizza la cucina, ma celebra anche l’identità vinicola della regione.

Le prenotazioni sono obbligatorie e devono essere effettuate con almeno 30 giorni di anticipo, con un massimo di 50 posti disponibili per ogni serata. È previsto un servizio attento alle esigenze alimentari, offrendo menu senza glutine e senza lattosio su richiesta.

Un progetto con un impatto sociale

OST si distingue per il suo impegno sociale, essendo un’iniziativa senza scopo di lucro. Parte dei proventi sarà devoluta ad AVIS Casentino, mentre il resto sosterrà le attività di Love Casentino, che si occupa della promozione e valorizzazione del territorio. L’iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio-Stia, e del supporto dell’Associazione Viticoltori Casentinesi e di Preludio Divisione Noleggi.

La direzione del progetto è affidata a Leonardo Romanelli, un noto critico enogastronomico, che ha selezionato gli chef per garantire un percorso coeso tra la tradizione del Casentino e la moderna cucina italiana. Con OST, il Casentino si prepara a diventare un palcoscenico per l’arte culinaria, offrendo un’esperienza che promette di rimanere nel cuore di tutti i partecipanti.