Ottobre 2026 si presenta con un clima temperato, facilitando il passaggio dalle coltivazioni all’aperto a quelle in serra. Questo cambiamento ha un impatto positivo sull’offerta di frutta e verdura nei mercati, stabilizzando i prezzi. Le prime castagne di dimensioni considerevoli iniziano a fare la loro comparsa, con valori all’ingrosso che oscillano tra i 4,30 e i 4,50 euro al chilo. Tuttavia, l’effettiva domanda per questo prodotto si intensificherà solo con l’arrivo delle temperature più fredde. Per quanto riguarda il settore ittico, le marinerie del Tirreno rimarranno inattive per l’intero mese a causa del consueto fermo biologico, mentre in Adriatico questa pausa è già terminata. Queste informazioni sono state fornite dalla Borsa della Spesa settimanale, un’iniziativa congiunta di Bmti, Italmercati e Consumerismo No Profit, che mira a guidare i consumatori nelle loro scelte di acquisto.
Andamento dei prezzi nel settore ortofrutticolo
Nel comparto ortofrutticolo si osservano vari cali di prezzo, accompagnati dall’arrivo dei primi prodotti autunnali. I fichi d’India sono attualmente in fase di piena produzione, con un abbassamento delle quotazioni del 3,1% nell’arco di una settimana. Anche l’uva da tavola continua a seguire un trend ribassista, con una diminuzione del 4,6% rispetto alla settimana precedente e una flessione su base annua. La varietà Vittoria sta per concludere la sua stagione, lasciando il posto a varietà come Red Globe, Italia e Pizzutello. Inoltre, l’uva senza semi risulta ora più accessibile rispetto a un mese fa.
In arrivo ci sono anche i cachi, con i vaniglia provenienti dalla Campania che si vendono a prezzi compresi tra 1,20 e 1,40 euro al chilogrammo. I cachi comuni italiani, invece, potrebbero diventare più competitivi man mano che aumentano i volumi di raccolta.
Novità nel mercato degli ortaggi e del pesce
Per quanto riguarda gli ortaggi, le condizioni meteorologiche hanno portato a un abbassamento dei prezzi delle lattughe nel Centro-Sud. La stagione delle zucche entra nel vivo, presentando una vasta gamma di tipologie. I primi porri cominciano a comparire nei mercati, mentre cavoli cappucci, carote e cipolle si confermano tra i prodotti più vantaggiosi. Sul fronte ittico, Bmti segnala che tra le opzioni più convenienti ci sono il pesce spada italiano e la lampuga, attualmente nel periodo di massima disponibilità, con prezzi inferiori rispetto all’anno scorso. I calamari, invece, mostrano un calo del 7% rispetto alla settimana precedente, mentre i fasolari hanno registrato una diminuzione del 3,9%, grazie all’aumento dell’offerta di prodotto sia nazionale che estero.
Questi dati offrono uno spaccato interessante sulle dinamiche attuali del mercato alimentare italiano, evidenziando cambiamenti significativi e opportunità per i consumatori.
