Il fabbisogno energetico di Panapesca ha registrato una significativa diminuzione dell’8,8% nel 2025, un risultato che emerge dal secondo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda, presentato nel 2026. Questo documento, consultabile online, fornisce un’analisi dettagliata delle iniziative intraprese dal Gruppo in ambito ambientale, sociale e di governance, evidenziando i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri.
Risultati energetici e progetti innovativi
Nel 2025, il fabbisogno energetico totale di Panapesca si è attestato a 19.042,91 MWh, grazie a un monitoraggio costante dei consumi e all’implementazione del progetto ICOPOWER. Questo progetto ha mirato a ottimizzare l’assorbimento di potenza degli impianti frigoriferi, portando a un risparmio di 332.862 kWh nelle strutture coinvolte. L’azienda sta così lavorando per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale delle proprie operazioni.
In aggiunta, Panapesca ha avviato il calcolo della Carbon Footprint della capogruppo, utilizzando il GHG Protocol per misurare le emissioni di gas serra. Questo processo ha permesso di rendicontare le emissioni Scope 1 e Scope 2, ponendo le basi per stabilire obiettivi di riduzione misurabili e per integrare il tema del cambiamento climatico nelle strategie future del Gruppo.
Per quanto riguarda lo stabilimento di Massa e Cozzile, nel 2025 è iniziato il percorso di implementazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma ISO 14001:2015, che include attività di audit e risoluzione delle non conformità. La certificazione è stata ottenuta nei primi mesi del 2026, segnando un passo importante per l’azienda nella sua strategia di sostenibilità.
Iniziative per la biodiversità e riduzione dei rifiuti marini
Panapesca ha intensificato la collaborazione con Ogyre, una startup italiana che coinvolge le comunità di pescatori locali nel recupero dei rifiuti marini. Nel 2025, sono stati recuperati 1.271 kg di plastica e rifiuti marini, un incremento del 182% rispetto all’anno precedente. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la tutela degli ecosistemi marini.
Nel 2026, l’azienda ha avviato una nuova partnership con 3Bee, specializzata nella salvaguardia della biodiversità. Questa collaborazione si concentrerà su iniziative dedicate agli ecosistemi naturali e alla protezione degli impollinatori, elementi essenziali per la salute dell’ambiente.
La gestione della filiera di Panapesca è supportata da diverse certificazioni internazionali, tra cui MSC, ASC, Friend of the Sea e GLOBALG.A.P., applicate alle materie prime e ai prodotti. L’azienda vanta un portafoglio di oltre 3.000 referenze, dimostrando il suo impegno per la qualità e la sostenibilità.
Investimenti nel capitale umano e iniziative sociali
Il Bilancio di Sostenibilità di Panapesca dedica particolare attenzione alle risorse umane. Nel 2025, il Gruppo ha registrato più di 650 collaboratori e ha fornito un totale di 5.992,50 ore di formazione, superando di oltre quattro volte le ore dell’anno precedente. I corsi si sono focalizzati su salute, sicurezza, qualità e processi aziendali.
A partire dal 2026, è stata introdotta un’iniziativa di welfare aziendale in collaborazione con Serenis, che prevede per ogni dipendente un percorso iniziale di cinque appuntamenti gratuiti per servizi di psicoterapia, coaching e nutrizione. Questo programma mira a migliorare il benessere dei dipendenti e a promuovere un ambiente di lavoro sano.
Sul fronte delle attività sociali, nel 2025 Panapesca ha donato 10.664,76 kg di prodotti ittici al Banco Alimentare della Toscana, contribuendo a oltre 71.000 pasti per le persone bisognose. Questa cifra rappresenta un aumento del 61% rispetto all’anno precedente. Inoltre, l’azienda ha rinnovato la collaborazione con Dynamo Camp, diventando fornitore ufficiale di prodotti ittici surgelati per le mense del Camp, contribuendo così a programmi di terapia ricreativa per bambini e ragazzi con patologie gravi.
Controlli di qualità e governance
Nel 2025, Panapesca ha effettuato 18.098 controlli qualità su materie prime, prodotti finiti, ambienti produttivi e acqua, assicurando la conformità dei propri prodotti agli standard di sicurezza alimentare. Fondata nel 1972, l’azienda opera nel settore dei prodotti ittici surgelati, gestendo una rete di approvvigionamento che coinvolge oltre 50 Paesi.
Il modello di business di Panapesca integra produzione, commercio e distribuzione, comprendendo diverse entità, tra cui Panapesca S.p.A. in Italia e le sue filiali in Thailandia, Marocco e Francia. Ogni fase della filiera, dalla selezione delle materie prime alla commercializzazione, è attentamente monitorata per garantire standard elevati di qualità e tracciabilità.
Infine, il Comitato di Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle strategie ESG, affiancato dal Codice Etico, dal Modello Organizzativo 231 e dal sistema di Whistleblowing, che contribuiscono a garantire legalità e prevenzione dei rischi all’interno dell’azienda. Il secondo Bilancio di Sostenibilità di Panapesca rappresenta così un importante strumento per monitorare e comunicare le attività intraprese in ambito ESG, dalla misurazione della Carbon Footprint alle iniziative per l’efficienza energetica e la tutela della biodiversità.
