Pantelleria punta a ottenere la sottozona Igp e il riconoscimento Unesco per gli olivi striscianti

L’olivo di Pantelleria, con il suo portamento unico, riceve attenzione internazionale per un riconoscimento UNESCO e celebra la sua cultura con il festival Ogghiu Pantiscu.

Nell’isola di Pantelleria, l’olivo è una presenza storica che risale a tempi antichi. Le condizioni climatiche, caratterizzate da forti venti, hanno influenzato l’aspetto di questa pianta, in particolare l’olivigno Biancolilla, che qui si sviluppa in modo unico, presentando un portamento strisciante per adattarsi al maestrale. Questo particolare tipo di olivo, tipico dell’isola, sta ora ricevendo attenzione internazionale, con l’avvio della procedura per ottenere un riconoscimento da parte dell’UNESCO.

Le caratteristiche degli olivi panteschi

Gli olivi di Pantelleria si distinguono per il loro tronco basso e le numerose branche che spesso toccano il suolo. La potatura di queste piante richiede un notevole sforzo fisico, con il rischio di affaticamento per chi si dedica a questa pratica. Raccogliere le olive, specialmente quelle più vicine al terreno, diventa un’operazione complessa che richiede acrobazie e un’ottima forma fisica. A differenza di altre regioni, qui non è possibile utilizzare reti per la raccolta, rendendo il processo ancora più impegnativo.

Il festival Ogghiu Pantiscu

A fine agosto 2025, si è tenuta la prima edizione dell’Ogghiu Pantiscu Fest, un evento organizzato da Stefania De Carlis, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Pantelleria e dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Il termine “Ogghiu” in dialetto pantesco significa “olio”, e il festival ha come obiettivo principale quello di celebrare e promuovere la resilienza delle piante e delle persone coinvolte nella coltivazione degli olivi. Luigi Caricato, uno degli organizzatori, ha sottolineato l’importanza di questo evento, che ha portato alla creazione di un Osservatorio permanente dedicato all’olivo e all’olio pantesco, per monitorare le piante presenti sull’isola.

Progetti futuri per l’olivicoltura

Durante il festival, è stata discussa l’idea di un frantoio di comunità, un’iniziativa che mira a creare una struttura operativa accessibile a tutti gli olivicoltori, come evidenziato dall’assessore all’agricoltura Massimo Bonì. L’Ogghiu Pantiscu Fest si propone anche di ottenere la certificazione di origine, per poter riportare il nome di Pantelleria sulle etichette dell’olio attraverso una modifica al disciplinare di produzione. Luigi Caricato ha affermato che questa operazione è cruciale, poiché permetterebbe di dimostrare l’origine pantesca dell’olio, conferendo un valore aggiunto all’olivicoltura eroica degli olivi striscianti. L’obiettivo è chiaro: garantire che gli olivicoltori possano ricevere un compenso equo per il loro lavoro e prevenire l’abbandono delle coltivazioni.

Presentazione al festival di Milano

Il 24 gennaio 2025, in occasione dell’Olio Officina Festival che si svolgerà al centro congressi di Rho, Milano, una delegazione di operatori panteschi presenterà i progressi dei lavori. Durante la manifestazione, Fausto Luchetti riceverà il Premio Olio Officina-Cultura dell’olio. La sua esperienza e autorevolezza nel settore lo rendono un testimonial d’eccezione per il rilancio dell’olio pantesco, contribuendo così alla valorizzazione del prodotto e della cultura olivicola dell’isola.