Pausa pomeridiana in espansione: la merenda si afferma nel consumo fuori casa

La pausa pomeridiana cresce nel foodservice, con 62 milioni di visite a maggio 2026 e opportunità per bar e ristoranti di diversificare l’offerta per studenti e famiglie.

La pausa pomeridiana sta riconquistando un ruolo significativo nel panorama dei consumi al di fuori delle mura domestiche. Nel mese di maggio 2026, questo segmento ha registrato ben 62 milioni di visite, corrispondenti al 10% del totale delle visite effettuate nel mese, generando un fatturato di 184 milioni di euro e un scontrino medio di 3 euro. Rispetto a maggio 2025, si è osservato un incremento del 2,7% nelle visite, mentre nel periodo cumulato da gennaio a maggio 2026, la crescita si attesta all’1,9%.

I risultati favorevoli ottenuti nei mesi di marzo, aprile e maggio hanno compensato le flessioni registrate nei primi due mesi dell’anno, delineando una ripresa progressiva di questa fascia oraria. Questo trend assume un’importanza particolare con il ritorno a scuola, che riporta in auge orari, flussi di clientela e routine quotidiane legate anche al momento della merenda.

Merenda: un fenomeno in espansione

Tradizionalmente associata al contesto scolastico, la merenda oggi si rivolge a un pubblico molto più ampio e rappresenta un’opportunità per gli operatori del settore della ristorazione per lavorare su assortimenti, visibilità dei prodotti e gestione delle fasce orarie intermedie. Con il rientro a scuola, il legame tra i flussi di clientela e la pausa pomeridiana si rafforza. La merenda non è più solo un momento post-lezioni, ma un’occasione di consumo che coinvolge studenti, famiglie, giovani adulti e lavoratori, ciascuno con esigenze diverse in termini di tempo, prodotti e modalità di fruizione.

Nei bar tradizionali, le occasioni di consumo come colazione, pausa mattutina e pausa pomeridiana si confermano tra le più rilevanti. Molte di queste attività si trovano nelle vicinanze delle scuole, diventando punti di riferimento quotidiani per studenti, bambini e genitori. A questo si aggiunge il nuovo format “In My City”, emerso sui social media, in particolare su TikTok, nell’estate del 2026, e recentemente approdato anche in Italia. Questo meccanismo si basa sulla scoperta di locali nella propria città e favorisce un’interazione tra esperienza digitale, visita fisica e creazione di nuovi contenuti, coprendo diverse occasioni di consumo, dalla colazione al caffè, fino alla merenda.

In questo contesto, Vandemoortele, leader europeo nella produzione di prodotti da forno surgelati e soluzioni alimentari a base vegetale, interpreta il fenomeno come un segnale di evoluzione del settore della ristorazione, piuttosto che una semplice tendenza social. La scelta del locale avviene sempre più spesso tramite stimoli digitali, ma si concretizza nella capacità del punto vendita di offrire un assortimento chiaro e coerente con il momento di consumo. La combinazione di prossimità, riconoscibilità dell’offerta e visibilità digitale rende la pausa pomeridiana un’opportunità per un intervento mirato sul punto vendita, dalla composizione della vetrina alla gestione delle referenze dolci e salate.

Una merenda versatile e diversificata

I dati relativi alle categorie di consumo evidenziano una pausa pomeridiana aperta a proposte variegate. Nel primo trimestre del 2026, questa occasione rappresenta il 4% delle consumazioni di brioche, lievitati e sfoglie e il 6% di quelle dei panini, con le consumazioni di panini durante la pausa pomeridiana che crescono del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le variazioni nei fenomeni di dimensioni più contenute richiedono un’analisi qualitativa, ma indicano una maggiore articolazione dell’occasione di consumo. Dolce e salato possono coesistere nella stessa fascia oraria, permettendo agli operatori di rispondere a esigenze diverse e di modulare l’assortimento in base a target, rotazione e contesto del locale.

Per bar e operatori del settore foodservice, la questione non si limita all’aumento delle referenze. La gestione del banco e l’identità dell’offerta sono cruciali, con proposte che devono essere coerenti con il posizionamento del locale e sostenibili nella gestione quotidiana, capaci di rispondere a diverse missioni di consumo, dalla merenda post-scolastica alla pausa informale.

Il format “In My City” introduce un ulteriore aspetto: il locale può essere scoperto attraverso una ricerca social, e la visita fisica può generare nuovi contenuti. Per gli operatori, ciò implica lavorare non solo sulla presenza online, ma anche sulla leggibilità dell’offerta, sull’impatto visivo dei prodotti e sulla coerenza del banco, affinché la pausa ordinaria diventi facilmente riconoscibile.

Il ruolo del fornitore e l’importanza dell’ascolto

Con un portafoglio che include marchi come Agritech, Lanterna, Banquet D’Or, Doony’s, Acquaviva e Lizzi, Vandemoortele opera in molteplici categorie del settore dei prodotti da forno surgelati, dal pane alla pizza, fino agli snack dolci. Questa varietà consente agli operatori di comporre assortimenti flessibili adatti a diversi momenti di consumo, tenendo conto di praticità, qualità e varietà.

Tuttavia, il rapporto con gli operatori va oltre la mera disponibilità dei prodotti. Le analisi sul canale bar rivelano una richiesta di maggiore dialogo e personalizzazione, con soluzioni in grado di anticipare le esigenze della clientela. Il 42% degli operatori indica le richieste dei clienti come uno strumento chiave per aggiornamenti, mentre il 22% utilizza anche i social media per seguire nuove tendenze e prodotti.

L’ascolto diretto, i dati di consumo e l’osservazione dei comportamenti digitali sono elementi fondamentali per costruire un’offerta efficace. Supportare gli operatori significa aiutarli a interpretare questi segnali e tradurli in scelte di assortimento e servizio, valorizzando i diversi momenti della giornata senza complicare la gestione operativa.

Paola Piazza, Brand & Communication Manager di Vandemoortele Italia, sottolinea come il ritorno a scuola riporti al centro della quotidianità flussi ricorrenti e punti vendita di prossimità. Inoltre, format come “In My City” dimostrano che la scoperta digitale dei locali può coinvolgere occasioni di consumo sempre più variegate, inclusa la merenda. La crescita della pausa pomeridiana evidenzia l’importanza di questa fascia per il foodservice, richiedendo agli operatori di lavorare su assortimenti riconoscibili e offerte che rispondano alle nuove modalità di scelta dei consumatori.