Pensionati di Confagri: Vittorio Brianti eletto presidente dell’Anpa

Vittorio Brianti è il nuovo presidente dell’ANPA, promuovendo l’invecchiamento attivo e un patto intergenerazionale per valorizzare il ruolo dei pensionati nella società.

Vittorio Brianti è stato nominato presidente dell’ANPA, l’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura, per il periodo 2026-2030. Brianti, che gestisce un’azienda agricola di 20 ettari a Roncole Verdi, una frazione di Busseto, in provincia di Parma, rappresenta un esempio di invecchiamento attivo. Oltre al suo impegno nel settore agricolo, ha coltivato una passione per la poesia e la musica, tanto da comporre l’inno ufficiale dell’ANPA. Durante il suo intervento, Brianti ha sottolineato l’importanza del simbolo della spiga, che unisce i pensionati a Confagricoltura, affermando: “Noi pensionati costituiamo un patrimonio umano e di esperienza che dà nuova linfa a tutto il settore e alla società intera”.

Relazione di Angelo Santori

L’assemblea ha visto al centro la relazione di Angelo Santori, segretario nazionale dell’ANPA, che ha delineato la strategia dell’organizzazione in un anno significativo, poiché si celebra il cinquantenario dalla sua fondazione. Santori ha evidenziato l’importanza di tutelare tutti i pensionati, inclusi quelli non legati al settore agricolo. Ha posto l’accento sul concetto di invecchiamento attivo, descrivendo la terza età non come un onere per il sistema di welfare, ma come una risorsa preziosa per l’Italia.

Richiesta di pensioni adeguate

“Rivendichiamo pensioni adeguate”, ha dichiarato Santori, “un’assistenza sociale e sanitaria efficiente e un sistema di welfare che risponda alle necessità delle persone, in grado di garantire servizi”. Ha messo in risalto il ruolo degli anziani come “motore delle nostre comunità”, sottolineando il loro valore come sentinelle di un tessuto sociale che l’ANPA si impegna a proteggere.

Patto strategico intergenerazionale

Un altro punto cruciale toccato da Santori è stato il rapporto intergenerazionale, per il quale ha proposto un “patto strategico” che riconosca la terza età come un scrigno di memoria fondamentale per facilitare il passaggio del testimone e la trasmissione di competenze ai giovani. La visione dell’ANPA si orienta quindi verso una società in cui gli anziani non siano solo considerati come un peso, ma come attori attivi e indispensabili nel progresso della comunità.