Personale qualificato difficile da trovare: le cucine ristrutturano processi e organizzazione

La carenza di personale qualificato nella ristorazione impatta negativamente su servizio, qualità e carichi di lavoro, spingendo le aziende a riorganizzare le cucine e adottare pratiche standardizzate.

La situazione attuale nel settore della ristorazione sta subendo cambiamenti significativi a causa della crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Questo fenomeno sta influenzando l’organizzazione delle cucine e impattando direttamente sul servizio che i ristoranti possono offrire ai propri clienti. Un recente studio commissionato da RATIONAL e condotto dal portale statistico Statista ha messo in evidenza come questa carenza stia generando effetti negativi sui carichi di lavoro, sui tempi di attesa e, in alcuni casi, sulla qualità dei piatti serviti.

Impatto della carenza di personale qualificato

Negli ultimi dodici mesi, un sondaggio ha rivelato che circa due terzi degli intervistati hanno notato un impatto significativo della mancanza di addetti qualificati sulla propria attività. Le conseguenze più comuni includono un aumento delle responsabilità per i team già in servizio, attese più lunghe per i clienti e una riduzione dei servizi disponibili. In oltre un quarto dei ristoranti, l’assenza di personale ha già avuto ripercussioni sulla qualità del cibo, mentre le aspettative dei clienti rimangono elevate.

Riorganizzazione delle cucine

Per affrontare questa situazione critica, molte aziende stanno modificando i propri modelli organizzativi, puntando su procedure meno dipendenti dalle competenze individuali e più orientate verso standard condivisi e affidabili. Marco Iozzolino, National Corporate Chef di RATIONAL, ha dichiarato: «La carenza di personale qualificato sta costringendo molte cucine a riorganizzare il proprio modo di lavorare. La qualità non può dipendere da chi è in turno in un determinato momento. Per questo motivo, standard chiari, processi strutturati e tecnologie di supporto stanno diventando sempre più importanti».

Adozione di pratiche standardizzate

Dalla ricerca emerge un ricorso crescente a ricette standardizzate, checklist e controlli interni continui sulla qualità. Queste pratiche vengono accompagnate da programmi di formazione centralizzati e incontri periodici tra diverse sedi, volti a condividere know-how e rendere più omogenei i processi. Si registra anche un aumento nell’uso di tecnologie multifunzionali e programmabili in cucina, insieme a strumenti digitali per gestire ricette, produzione e monitoraggio qualitativo. Tra le soluzioni più innovative ci sono sistemi di cottura intelligenti come iVario Pro, iCombi Pro e iHexagon, oltre all’app ConnectedCooking di RATIONAL.

Soluzioni personalizzate per ogni attività

Non esiste una soluzione unica per tutti i ristoranti. Le dimensioni, il format, il menù e la composizione delle squadre possono variare notevolmente da un locale all’altro, pur affrontando problematiche simili. Iozzolino sottolinea che «le risposte generiche non sono quindi sufficienti. Le soluzioni devono essere valutate caso per caso e adattate in modo coerente alla singola attività».

I ristoratori interessati possono richiedere proposte personalizzate attraverso il sito di RATIONAL, dove, in base alle criticità indicate, la piattaforma offre suggerimenti per ottimizzare i processi, alleggerire il carico di lavoro e mantenere elevati standard qualitativi nel tempo. Gli esperti di RATIONAL sono a disposizione per fornire supporto diretto nell’analisi delle esigenze specifiche delle singole attività, contribuendo così allo sviluppo di soluzioni mirate.