Pescado Seafood Restaurant a Roma: rinnovamento per il tempio del pesce fresco ai Parioli

Il ristorante Pescado di Roma si rinnova con Roberto Poggi, offrendo un’esperienza gastronomica di alta qualità centrata sulla cucina di mare e sulla freschezza del pescato.

Il ristorante Pescado Seafood Restaurant, situato nel cuore dei Parioli a Roma, ha recentemente subito un significativo restyling, riportando alla ribalta la figura di Roberto Poggi, un’icona della ristorazione capitolina. Con questo rinnovamento, il locale punta a consolidare la propria reputazione come punto di riferimento per gli amanti della cucina di mare, mettendo al centro la qualità della materia prima. Da quando ha aperto, Pescado si è affermato come una meta ambita per chi cerca un’esperienza gastronomica di alto livello, e ora si presenta con un’immagine rinnovata e un’offerta culinaria ancora più ambiziosa.

La carriera di Roberto Poggi nella ristorazione

Roberto Poggi ha iniziato il suo viaggio nel mondo della ristorazione all’età di 14 anni, affiancando il padre nel ristorante di famiglia. Nel 1978, Poggi entra ufficialmente nella gestione de L’Ambasciata d’Abruzzo, un locale storico dei Parioli, attivo dal 1960, che ha assunto in pieno controllo nel 2000, ristrutturandolo e trasformandolo in un punto di riferimento per la clientela romana. La sua carriera è caratterizzata da un costante spirito imprenditoriale, che ha portato avanti insieme ai figli Riccardo e Roberta.

Il sogno di creare un ristorante dedicato esclusivamente alla cucina ittica si realizza nel 2020 con l’apertura di Pescado. Nel 2021, grazie all’incontro con lo chef Gianluca Godente, il locale trova la sua identità definitiva, incentrata sulla valorizzazione della materia prima. Oggi, Poggi continua a occuparsi personalmente della selezione del pescato, mentre la gestione quotidiana è affidata alla figlia Roberta e a Cristina Caridi.

Il rinnovato Pescado: eleganza e atmosfera

Il restyling di Pescado ha interessato ogni aspetto dell’esperienza del cliente, dall’illuminazione agli arredi. Le pareti sono state decorate con tonalità scure, creando un’atmosfera intima e raffinata, mentre le pavimentazioni della sala inferiore sono state completamente rinnovate. L’ingresso e il sistema di illuminazione sono stati progettati per valorizzare i quattro ambienti interni e la terrazza esterna.

Il ristorante offre 80 posti interni suddivisi in sale separate, garantendo privacy ai clienti. A questi si aggiungono 30 posti nella terrazza romantica, con vista sui tetti dei Parioli, e 20 posti nello spazio esterno. La filosofia del locale è quella di un ristorante classico, con un servizio rilassato e una mise en place curata, evitando la frenesia tipica di molti ristoranti.

Un altro punto di forza di Pescado è la cantina, che vanta oltre 600 referenze, frutto della sinergia con L’Ambasciata d’Abruzzo. La selezione di vini privilegia quelli italiani e francesi, con una vasta proposta di bianchi e champagne, curata da sommelier professionisti pronti a consigliare gli ospiti.

La filosofia culinaria: il pesce al centro

La proposta gastronomica di Pescado si basa su un principio fondamentale: il pesce deve essere il protagonista assoluto. Roberto Poggi e lo chef Gianluca Godente rifiutano la cucina “gourmet” che esalta la ricetta a scapito degli ingredienti. Godente, con la sua esperienza, porta a Roma una conoscenza approfondita delle aste e della lavorazione del pesce, che viene quotidianamente selezionato dalle principali aste del Mediterraneo, come quelle di Fiumicino e Porto Santo Stefano, con un legame privilegiato con il porto di Anzio.

La freschezza del pescato è garantita dalla mostra del pesce all’ingresso, dove i clienti possono scegliere direttamente gli esemplari del giorno, spesso provenienti da piccole imbarcazioni di pescatori autonomi operanti in zone come Santa Marinella e Tarquinia.

Il menu: un viaggio tra crudi e sostenibilità

Il menu di Pescado è una combinazione di classici e proposte quotidiane, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Accanto a crostacei pregiati, come l’astice blu, si trovano alternative come l’astice canadese, offrendo una gamma di piatti a diverse fasce di prezzo, sempre mantenendo elevati standard qualitativi. I pesci di grande pezzatura vengono utilizzati in diverse portate, dal crudo ai primi piatti, fino alla cottura al forno.

L’esperienza gastronomica si arricchisce con tre percorsi degustazione: il Menu degustazione pesce (€130), il Gran menu degustazione crudo (€200) e il Gran menu degustazione pesce (€260). Tra i piatti d’autore spiccano gli Scampi al ghiaccio e la Catalana di crostacei. La selezione di crudi include il Gran Crudo (€42) e ostriche di varie tipologie, arricchite da ricci di mare e gamberi di Mazara.

Tra gli antipasti cotti, spiccano le Mazzancolle al vapore e le Nuvolette di spigola agli agrumi. I primi piatti come lo Spaghettone Verrigni ai ricci di mare e i Ravioli “venti tuorli” farciti con burrata di Andria e gambero rosso sono solo alcune delle proposte. I secondi piatti celebrano la versatilità del mare con il nuovo piatto simbolo Red Carpet e il pescato del giorno, selezionato quotidianamente dalle migliori aste del Mediterraneo.