Peste Suina: Filippini propone dialogo con associazioni Cinta Senese per strategia

Il Commissario Filippini illustra le misure contro la Peste Suina Africana e i risultati ottenuti, evidenziando l’importanza della collaborazione con le organizzazioni e la Commissione Europea.

Il Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, ha espresso il suo interesse nei confronti dell’appello lanciato da diverse organizzazioni. Le misure implementate per il controllo della malattia mirano principalmente all’eradicazione della Peste Suina Africana (PSA) e alla protezione del settore suinicolo nazionale, comprendendo anche gli allevamenti semibradi e biologici che conservano le razze autoctone e la biodiversità zootecnica italiana, come ad esempio le razze tipiche della Cinta Senese.

Filippini, in una nota ufficiale, ha sottolineato che la strategia per combattere la PSA è condivisa con la Commissione Europea e viene attuata attraverso regolamenti specifici. Ha evidenziato i risultati già ottenuti, dimostrando l’efficacia delle azioni intraprese.

Risultati della strategia di controllo della psa

Oltre all’eradicazione della PSA in Sardegna, le misure coordinate di sorveglianza, biosicurezza e controllo hanno portato a risultati positivi anche nell’area di Roma, Calabria e Campania. Queste azioni hanno contribuito a prevenire l’espansione del virus in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, permettendo una significativa riduzione delle zone soggette a restrizione. Filippini ha affermato che tali risultati dimostrano come, quando le misure vengono applicate con continuità e con il coinvolgimento attivo delle parti interessate, sia possibile contenere ed eradicare la malattia, proteggendo gli allevamenti e restituendo ai territori condizioni di normalità.

Gestione dei focolai e necessità di abbattimento

La situazione nel pistoiese ha richiesto l’abbattimento di capi di bestiame, un’azione prevista dalla legge, anche se ha coinvolto esemplari di razze da proteggere. Questo intervento si è reso necessario per circoscrivere il focolaio, interrompere le potenziali catene di trasmissione e tutelare gli altri allevamenti della zona. Filippini ha spiegato che il particolare metodo di allevamento semibrado presenta specifiche esigenze nella gestione del rischio, richiedendo misure aggiuntive e rafforzate.

Le preoccupazioni sollevate dalle associazioni di categoria sono state accolte con attenzione. Il Commissario ha annunciato un incontro già programmato per il prossimo 5 agosto, che rappresenterà un’importante opportunità di confronto operativo. Durante questo incontro, si discuterà della strategia in atto e si cercherà di trovare soluzioni condivise per contenere l’avanzata del virus.

La lotta contro la PSA continua a essere una priorità per il settore suinicolo italiano, con l’obiettivo di garantire la salute degli allevamenti e delle razze autoctone.