L’assessore all’economia, attività produttive, politiche del credito, turismo e agricoltura della Toscana, Leonardo Marras, ha affrontato il tema della peste suina africana durante una seduta del Consiglio regionale, tenutasi a Firenze il 15 marzo 2026. Marras ha sottolineato l’importanza di proteggere la razza di cinta senese, particolarmente vulnerabile a causa del suo allevamento allo stato brado.
Proposte per affrontare la crisi
Per affrontare la crisi, è stato proposto un disciplinare che prevede la possibilità di macellare gli animali al di fuori delle zone di allevamento in caso di restrizioni. Inoltre, si prevede l’installazione di stabulazioni fisse per garantire una maggiore protezione agli animali. Questa iniziativa ha ricevuto una risposta tempestiva da parte del ministero, evidenziando l’urgenza e la serietà della situazione.
Interventi e complessità della situazione
Durante la discussione, Marras ha anche fatto riferimento all’intervento del commissario Giovanni Filippini, ascoltato in commissione sviluppo economico. Filippini ha messo in guardia riguardo alla complessità della situazione, sottolineando che sarà difficile debellare la malattia. Il virus presenta una virulenza e una persistenza tali da complicare le operazioni di contrasto ed eradicazione.
Necessità di intervento coordinato
Dopo l’insediamento del commissario, è stata attivata una cabina di regia che opera con il supporto di enti e associazioni di categoria. Marras ha evidenziato la necessità di reperire risorse economiche per gestire lo smaltimento delle carcasse e per procedere con i risarcimenti, attività che rientrano nelle competenze del commissario. La situazione rimane critica e richiede un intervento coordinato e tempestivo per salvaguardare la salute degli animali e la sostenibilità dell’allevamento della cinta senese.
