Il Ministero della Salute ha recentemente emesso sei avvisi di richiamo riguardanti diversi lotti di riso Carnaroli, marchiati Riseria di Morano e Tenca Colombo, oltre a lotti di Riso Roma Integrale a marchio Vignola. Questo provvedimento è stato adottato a causa della rilevazione di residui di pesticidi che superano i limiti consentiti dalle normative europee. Si consiglia ai consumatori di non consumare i prodotti interessati e di restituirli presso il punto vendita.
Dettagli sui lotti richiamati
Il richiamo coinvolge cinque lotti venduti in confezioni di varie dimensioni e scadenze, tutti prodotti dalla Riseria di Morano snc, situata a Rossino M. e C. Lo stabilimento si trova a Morano sul Po, in provincia di Alessandria. Nello specifico, i lotti di riso Carnaroli “Riseria di Morano” interessati sono quelli in confezione da un chilo (lotto 13023036, scadenza 31 ottobre 2027), in confezione da 25 chili (lotto 13022036, scadenza 31 marzo 2027), in confezione da un chilo (lotto 13022036, scadenza 31 marzo 2027) e in confezione da cinque chili (lotto 13021036, scadenza 31 marzo 2027). Inoltre, il riso Carnaroli “Tenca Colombo & C” in confezione da un chilo (lotto 13022036, scadenza 31 marzo 2027) è stato richiamato a causa della presenza dell’insetticida tetrametrina, che supera i limiti di legge.
Ritiro del Riso Roma Integrale
In un ulteriore provvedimento, il Ministero ha disposto il ritiro del Riso Roma Integrale a marchio Riso Vignola, venduto in confezioni da un chilo (lotto 24102025, scadenza 24 ottobre 2027). Questo prodotto è stato realizzato nello stabilimento di Balzola, sempre in provincia di Alessandria. L’allerta per questo lotto è dovuta alla presenza dell’insetticida clorpirifos, il quale è stato vietato nell’Unione Europea a partire da febbraio 2020.
