Piante aromatiche e ape nera: tre giovani lavorano per rilanciare Linosa

I giovani fratelli di Linosa avviano il progetto “Nereidee” per riqualificare terreni abbandonati, preservare l’ape nera e promuovere la biodiversità locale con piante mediterranee.

Paolo Alfonso e Dario, due giovani fratelli di Linosa, insieme a Flora, assistente sociale a Lampedusa, stanno realizzando un progetto ambizioso per riportare in vita terreni abbandonati sull’isola. Con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, dedicata a promuovere le comunità delle isole minori, hanno avviato l’iniziativa “Nereidee”. L’obiettivo è piantare specie vegetali mediterranee come timo, salvia, lavanda e rosmarino, e reintrodurre l’ape nera, Apis mellifera siciliana, una specie a rischio di estinzione a causa della contaminazione genetica.

Obiettivi del progetto

Il progetto si propone di trasformare i terreni incolti di famiglia in giardini botanici, contribuendo così alla biodiversità locale. Grazie all’insularità di Linosa, i tre giovani sperano di preservare la purezza dell’ape nera, favorendo la sua sopravvivenza e, in futuro, la produzione di miele di alta qualità. La fase di preparazione dei terreni e piantumazione delle essenze è già iniziata, e la prossima primavera sono previste l’introduzione delle api nere, acquistate da apicoltori specializzati in Sicilia.

Motivazione e visione

La motivazione che spinge Paolo, Dario e Flora è il desiderio di ritornare alle proprie radici, arricchendo il loro futuro con un’attività che valorizzi l’investimento fatto dai genitori per la loro formazione. “Nereidee rappresenta la nostra passione per la casa e la volontà di affrontare le sfide legate alla sua sopravvivenza”, affermano i tre giovani. L’intento è di creare un’attività imprenditoriale sostenibile, in grado di garantire un futuro sereno, non solo durante l’estate, ma per tutto l’anno.

Iniziative per la produttività

Per rendere i terreni più produttivi, sono stati avviati lavori per la creazione di due bacini di raccolta dell’acqua, utili sia per l’irrigazione che per attrarre fauna migratoria. Finora, sono state piantate 4.000 piante. Le recinzioni saranno adornate da erica e passiflora, mentre la primavera porterà spazi fioriti con margherite e varietà di aglio ornamentale. Parallelamente, è iniziata la raccolta e la piantumazione di piante endemiche di Linosa, come il Pancratium maritimum, noto anche come giglio marino, e una varietà locale di aglio selvatico, entrambi di grande valore paesaggistico.

Commento sul progetto

Mario Serpillo, presidente dell’Unione Coltivatori Italiani, ha commentato: “Quando giovani preparati tornano e decidono di investire nel loro territorio, è un segnale positivo per le altre isole minori. L’agricoltura, se ben gestita, può diventare un potente strumento di sviluppo, non solo un ricordo del passato”.