Il 2025 segna un momento cruciale nella lotta contro la vespa velutina, una specie aliena che minaccia le popolazioni di api da miele. Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) sta attualmente testando una nuova tecnica di controllo, denominata metodo Z, che prevede l’impiego di biocidi. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha fornito queste informazioni durante un question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione riguardante la situazione della vespa velutina in Toscana.
Il piano nazionale per la gestione delle specie invasive
Nel mese di settembre del 2022, il Ministero ha introdotto un Piano nazionale di gestione delle specie esotiche invasive, delineando obiettivi chiari sia a livello nazionale che regionale. Questo piano comprende tutte le tecniche di monitoraggio e contenimento che si sono dimostrate efficaci nel contrastare la diffusione di specie invasive. Le amministrazioni regionali sono state designate come responsabili dell’attuazione delle misure di monitoraggio e gestione, mentre l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è stato individuato come ente di supporto tecnico-scientifico.
Il finanziamento per il controllo della vespa velutina
Nel 2021, è stato istituito un Fondo per il controllo delle specie esotiche invasive, con un budget complessivo di 5 milioni di euro per il triennio 2022-2024. La Regione Toscana ha ricevuto un contributo di 1.140.000 euro suddiviso nelle tre annualità. Parte di questi fondi è stata destinata ad azioni specifiche per limitare l’espansione della vespa velutina, con l’obiettivo di proteggere il settore apistico locale e prevenire l’ulteriore diffusione della specie verso sud e verso est.
Supporto tecnico-scientifico alle amministrazioni regionali
Pichetto ha ribadito l’impegno del Ministero e dell’Ispra nel fornire supporto tecnico e scientifico alle amministrazioni regionali. Questo supporto è fondamentale per l’aggiornamento del piano di gestione, integrando le tecniche sviluppate grazie all’esperienza accumulata nel corso delle attività di monitoraggio e contenimento. La collaborazione tra le istituzioni è essenziale per affrontare in modo efficace la minaccia rappresentata dalla vespa velutina e per tutelare le api, un elemento cruciale per l’ecosistema e l’agricoltura.
