Pizza Hut annuncia la chiusura di numerosi ristoranti dine-in negli Stati Uniti

Pizza Hut chiude 250 ristoranti negli Stati Uniti, concentrandosi su asporto e consegna a domicilio per affrontare il calo delle vendite e la crescente concorrenza.

Pizza Hut ha annunciato la chiusura di numerosi ristoranti negli Stati Uniti, con una stima di circa 250 unità che saranno interessate da questa decisione. Questa misura colpirà soprattutto i ristoranti con servizio al tavolo, noti come ‘dine-in’. La catena, famosa per il suo logo con il tetto rosso e parte del gruppo Yum Brands, che include anche KFC e Taco Bell, sta affrontando un significativo calo delle vendite nel 2025. Per affrontare questa situazione, Pizza Hut intende concentrare le proprie risorse sui servizi di asporto e consegna a domicilio. Attualmente, l’elenco dei ristoranti destinati alla chiusura non è stato reso pubblico.

La situazione di npc international

Nel 2020, Npc International, il principale franchise di Pizza Hut negli Stati Uniti, aveva già dichiarato fallimento, chiudendo 300 sedi. La catena sta anche affrontando la crescente concorrenza di Domino’s Pizza. Quest’ultima, di proprietà del gruppo Bain Capital, vanta attualmente 21.740 ristoranti, rendendola la più grande catena di pizzerie a livello mondiale, mentre Pizza Hut conta 19.974 unità.

Strategie e tendenze nel settore

La strategia di Pizza Hut di ridurre il numero di ristoranti e di puntare su modalità di vendita alternative riflette una tendenza più ampia nel settore della ristorazione, dove la domanda di servizi di consegna e asporto continua a crescere. La situazione attuale evidenzia le sfide che le catene di ristorazione tradizionali devono affrontare in un panorama sempre più competitivo e in evoluzione.