Pomodoro per la ricerca: raccolti oltre 700 mila euro per combattere i tumori infantili

Il Pomodoro per la ricerca raccoglie oltre 700.000 euro per l’oncologia pediatrica, sostenendo un progetto europeo su una nuova terapia per il neuroblastoma ad alto rischio.

Il recente evento “Il Pomodoro per la ricerca. Buono, sano e riciclabile“, organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi Ets, ha avuto luogo il 18 e 19 aprile 2025, raccogliendo oltre 700.000 euro a favore dell’oncologia pediatrica. Durante queste due giornate, più di 2.000 volontari hanno operato in piazze, scuole e aziende italiane, contribuendo alla causa benefica e sensibilizzando il pubblico sull’importanza della ricerca scientifica.

Dettagli dell’iniziativa

L’iniziativa ha visto la distribuzione di confezioni contenenti tre barattoli in acciaio di pomodoro, offerti in cambio di una donazione minima di 12 euro. Le varietà disponibili includevano pomodori pelati, polpa e pomodorini, con oltre 49.000 confezioni consegnate in più di 500 punti di distribuzione. Questo progetto ha beneficiato del supporto dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV) e del Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio (RICREA), il cui contributo è stato fondamentale per il successo dell’iniziativa.

Destinazione dei fondi raccolti

La somma raccolta sarà destinata a finanziare un progetto di ricerca europeo, il quale si concentra su uno studio clinico multicentrico per valutare l’efficacia di una nuova terapia per i bambini affetti da neuroblastoma ad alto rischio. Questa terapia innovativa utilizza cellule CAR-T, ingegnerizzate per riconoscere e attaccare in modo mirato la proteina GD2, presente sulle cellule tumorali. L’obiettivo è migliorare le percentuali di guarigione e la qualità della vita dei piccoli pazienti.

Commento del direttore

Monica Ramaioli, direttore della Fondazione Umberto Veronesi Ets, ha commentato il grande successo di questa nona edizione, sottolineando l’impegno collettivo di volontari, donatori e dei partner ANICAV e RICREA. Ha espresso gratitudine per i fondi raccolti, affermando che questi permetteranno di continuare il lavoro a sostegno della ricerca scientifica in oncologia pediatrica, con un focus particolare su progetti innovativi come quello dedicato al neuroblastoma. La Fondazione si impegna a garantire un futuro migliore per i bambini affetti da questa malattia, puntando su terapie avanzate e mirate.