Ponti e sostenibilità: 116 milioni di valore creato e parità salariale ottenuta

Il Gruppo Ponti celebra dieci anni di sostenibilità, evidenziando investimenti, progressi ambientali e governance, con un focus su innovazione e risorse umane per un futuro responsabile.

Con la pubblicazione della Relazione di Impatto 2025, il gruppo Ponti celebra un decennio di impegno nella rendicontazione della sostenibilità, iniziato nel 2015. I dati presentati evidenziano un valore economico generato nell’anno pari a 116,4 milioni di euro, con oltre 115,3 milioni distribuiti lungo la filiera e verso i vari stakeholder, tra cui dipendenti e comunità. Le erogazioni liberali hanno registrato un incremento superiore al 20% rispetto all’anno precedente. L’azienda, leader nel settore degli aceti e delle conserve vegetali, ha ottenuto la qualifica di Società Benefit nel 2021, ha ricevuto la certificazione B Corp nel 2023 e ha conquistato la certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125/2022 nel 2024.

Investimenti e innovazioni industriali nel 2025

Nel 2025, il Gruppo Ponti ha destinato 9,6 milioni di euro per investimenti in ampliamenti produttivi, nuovi impianti, digitalizzazione e miglioramenti tecnologici. Tra le iniziative più significative, si segnala l’apertura di un nuovo reparto dedicato alla produzione di sidro da mele fresche e l’ampliamento della capacità di stoccaggio del vino nello stabilimento di Ghemme.

Progressi ambientali e sostenibilità

L’azienda ha compiuto significativi progressi sul fronte ambientale, con una riduzione del 12,3% nella produzione di rifiuti e una diminuzione del 7,5% nell’uso della plastica negli imballaggi, corrispondente a -92 tonnellate. L’intensità energetica è migliorata dell’1,7%, con il 100% dell’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili o autoprodotta. I tre impianti fotovoltaici situati a Ghemme e Anagni hanno generato oltre 880 MWh, evitando l’emissione di 388 tonnellate di CO₂. Inoltre, l’efficienza idrica ha registrato un miglioramento del 2,7%. Oltre la metà delle materie prime alimentari è acquistata da fornitori italiani situati entro 300 km dagli stabilimenti, garantendo tracciabilità e sostenendo le economie locali.

Governance e futuro sostenibile

Sul fronte della governance, Ponti ha avviato un’analisi di doppia materialità, in conformità con i requisiti della normativa europea CSRD, integrando progressivamente gli standard ESRS nel sistema di rendicontazione. In collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e Spinlife, spin-off dell’Università di Padova, è in atto un percorso scientifico per la riduzione delle emissioni di gas serra, con l’obiettivo di raggiungere il Net Zero entro il 2040.

Il Presidente Giacomo Ponti ha dichiarato che negli ultimi anni è stato dimostrato che sostenibilità e competitività possono coesistere. L’azienda continuerà a investire in innovazione industriale, qualità, sicurezza e sviluppo internazionale, mantenendo sempre al centro il legame con le persone e i territori in cui opera.

Focus sulle risorse umane

Il Gruppo conta attualmente 206 dipendenti, con il 96% dei contratti a tempo indeterminato e una presenza femminile pari al 42% dell’organico. Il gender pay gap è stato completamente eliminato e la leadership femminile è attivamente promossa in ruoli di responsabilità e governance. Nel 2025, sono stati attivati 38 accordi di smart working, mentre il numero di infortuni sul lavoro è diminuito rispetto all’anno precedente. Si prevede che il percorso verso la certificazione ISO 45001 sarà completato entro il 2026.