La pasta, simbolo di identità culturale e strumento per narrare le tradizioni locali, ha assunto un ruolo centrale nella seconda tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”. Dopo il debutto avvenuto il 30 giugno a Ischia, l’iniziativa ha fatto tappa alla Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, il 15 settembre 2026, con l’incontro dal titolo “Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola”.
Il territorio e la sua storia
L’evento ha abbracciato un’area che si estende dai Monti Lattari fino alla costa del Vesuvio, espandendo la narrazione delle produzioni enogastronomiche e delle tradizioni culinarie di Vico Equense e Gragnano. Questo territorio è ricco di storia, testimoniata da reperti romani, angioini e borbonici custoditi nei musei della reggia, e si colloca in una posizione privilegiata tra il mare del Golfo di Napoli e il Monte Faito. Il nome Quisisana, derivante dal latino “quid est sana”, significa “Qui si guarisce”, richiamando la salubrità dell’aria locale.
Obiettivi e coordinamento dell’iniziativa
L’iniziativa è coordinata dalla direzione generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania e realizzata dall’Agenzia Turismo Campania. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale attraverso un modello turistico che integra produzioni agroalimentari, ristorazione e identità locali.
Interventi delle autorità locali
L’assessore al Turismo della Giunta Regionale, Vincenzo Maraio, ha sottolineato l’importanza di sviluppare un turismo esperienziale che unisca territori, eccellenze e identità. Ispirandosi all’organizzazione turistica dell’Andalusia, l’assessore ha evidenziato la necessità di una programmazione condivisa che si basi sulle vocazioni locali e sulla capacità delle comunità di collaborare, trasformando la città da semplice meta turistica a destinazione da vivere.
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha aperto l’incontro, evidenziando la necessità di trasformare la tradizione gastronomica locale in un modello attrattivo per i turisti internazionali. Nel 2025, il 63% delle presenze in quest’area era costituito da visitatori stranieri, con una permanenza media di 3,38 notti, rispetto alle 2,18 degli italiani. Questo dato è stato influenzato dal recente ripristino della balneabilità della città dopo quasi cinquant’anni.
Il sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, ha partecipato al dibattito, sottolineando l’importanza di una pianificazione collettiva per valorizzare le eccellenze locali e trasformarle in un motore economico.
Il significato della pasta nel Made in Italy
Il Professor Marino Niola ha approfondito il significato della pasta nel contesto del Made in Italy, tracciando un parallelo con la famosa aria “Casta Diva” di Vincenzo Bellini. Niola, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, coordina il Laboratorio di Antropologia Sociale e dirige il Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea “MedEatResearch”.
A completare le riflessioni sul ruolo della pasta, Giovanni Cafiero del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP ha condiviso la sua esperienza. Durante l’incontro si è anche discusso della pizza e della tradizione del formato familiare, rappresentata da Michele Cuomo, Presidente dell’Associazione Pizza a Vico, che ha evidenziato il valore della condivisione.
La parte gastronomica dell’evento
La parte gastronomica dell’evento ha visto lo showcooking condotto dal giornalista Paolo Marchi di Identità Golose, dedicato alla cucina d’autore legata al territorio. Lo chef due stelle Michelin Maicol Izzo ha presentato la sua interpretazione della “Papaccella Napoletana”, mentre lo chef stellato Peppe Guida ha deliziato i presenti con “Spaghettini all’acqua di limone e Provolone del Monaco” e “Corallino riposato con spollichini freschi e cozze”.
Le preparazioni culinarie sono state accompagnate da prodotti locali, come il Pane di Algrammo, l’olio biologico Rubisco, la treccia di fiordilatte di Arte Casearia Vico De. Co. e i taralli del Biscottificio Cascone. I vini delle cantine Abbazia di Crapolla, Guerritore e Le Lune del Vesuvio hanno completato l’abbinamento. Il dolce finale, “La Barchiglia di Re Ferdinando”, è stato realizzato da Rosanna Fienga.
Prossime tappe del progetto
Il progetto “Praesentia. Gusto di Campania Divina”, curato dalla Professoressa Elisabetta Moro, proseguirà l’8 settembre ad Ascea con un focus sul turismo della Dieta Mediterranea. Le prossime tappe si svolgeranno il 28 settembre a Pozzuoli, il 26 ottobre ad Avellino, il 9 novembre ad Aversa, il 23 novembre a Benevento e il 7 dicembre a Napoli, dove il programma si concluderà.
“Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un progetto finanziato dallo Stato Italiano attraverso il FUNT – Fondo Unico Nazionale per il Turismo (parte corrente 2025).
