Presentato il piano nazionale per l’olio, investimento di quasi 500 milioni

Il governo italiano approva il Piano Nazionale Olio con un investimento di 500 milioni di euro per incrementare la produzione di olio d’oliva del 25% entro il 2028.

Il governo italiano si avvicina all’approvazione definitiva del primo Piano Nazionale Olio, un’iniziativa quinquennale che prevede un investimento di quasi 500 milioni di euro. Questa decisione è il risultato di un incontro tenutosi la scorsa settimana presso il Ministero dell’Agricoltura, durante il quale sono state coinvolte tutte le categorie del settore. Ora, si attende un periodo di 15 giorni per raccogliere eventuali osservazioni, con l’obiettivo di presentare il piano alla Conferenza Stato-Regioni entro metà febbraio 2025.

Obiettivi del piano nazionale olio

Il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, ha dichiarato all’agenzia ANSA che l’intento principale del piano è incrementare la produzione di olio di oliva di almeno il 25%. Questo dato è significativo, considerando che i risultati delle coltivazioni si manifesteranno nel giro di tre anni. La Pietra ha sottolineato l’importanza di fornire una strategia chiara e obiettivi definiti al sistema olivicolo italiano, che rappresenta uno dei settori più emblematici del Made in Italy. Per raggiungere questo scopo, era indispensabile elaborare un piano strategico.

Finanziamento e risorse del piano

Il Piano Nazionale Olio mira anche a razionalizzare le risorse disponibili, sia europee che nazionali, evitando dispersioni in mille rivoli. La Pietra ha specificato che il piano prevede quasi 500 milioni di euro in cinque anni, di cui 300 milioni provengono dal provvedimento ColtivaItalia (con 50 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e 200 milioni per il 2028) e 175 milioni dall’Unione Europea, suddivisi in 35 milioni l’anno. Un aspetto importante del piano è la gestione degli uliveti abbandonati e delle fitopatie, in particolare la Xylella.

Produzione e export di olio d’oliva

L’Italia vanta una superficie olivicola di circa un milione di ettari, con una produzione nazionale prevista in aumento fino a 300mila tonnellate per la campagna 2025/26. Inoltre, l’export di olio d’oliva ha registrato un incremento significativo nel 2024, con un aumento del 43% rispetto all’anno precedente. Questo scenario evidenzia l’importanza strategica del settore olivicolo per l’economia italiana e il suo potenziale di crescita nei prossimi anni.