La situazione attuale dei prezzi degli ortaggi e della frutta in Italia evidenzia un andamento favorevole per i consumatori. Secondo i dati forniti dalla Borsa della Spesa, il costo dei meloni ha registrato una diminuzione del 7,4% rispetto alla settimana precedente, attestandosi tra 0,80 e 1,60 euro al chilogrammo. Anche l’anguria ha visto un calo significativo, con un -9,7%, portando il prezzo a una fascia compresa tra 0,30 e 0,60 euro al chilogrammo. Le pesche, invece, hanno visto una diminuzione più contenuta, pari al 2,1%, con prezzi che variano da 1,50 a 2,50 euro al chilogrammo.
Le elevate temperature di questo periodo estivo stanno influenzando negativamente le coltivazioni, causando un deperimento più rapido della frutta. Inoltre, il tradizionale calo della domanda durante le ferie estive contribuisce ulteriormente a una riduzione dei prezzi per alcuni prodotti stagionali. Questo scenario è stato riportato il 12 agosto 2025, grazie alla collaborazione tra Bmti e Italmercati, supportata da Consumerismo No Profit, che analizza settimanalmente i prodotti più convenienti sul mercato.
Impatto del caldo sugli ortaggi
Il caldo intenso non colpisce solo la frutta, ma ha effetti anche sugli ortaggi. La riduzione delle produzioni è evidente, legata al rallentamento delle attività di coltivazione dovuto alle temperature elevate. Tra i prodotti suggeriti, le diverse varietà di susine mostrano un prezzo all’ingrosso stabile, sceso da 2 euro di qualche settimana fa a 1,30 euro al chilogrammo. La stagione delle albicocche, invece, si avvia verso la conclusione, con un calo del 4,9%, con prezzi che oscillano tra 1,50 e 2,30 euro al chilogrammo, a seconda della grandezza.
Le melanzane, invece, continuano a offrire un buon rapporto qualità-prezzo, con prezzi all’ingrosso intorno a 1 euro al chilogrammo. I peperoncini verdi lunghi friggitelli, che si trovano nella fascia di prezzo da 2 a 2,50 euro al chilogrammo, mostrano una tendenza al ribasso a causa di una domanda non particolarmente elevata. La stagione dei peperoni è in pieno svolgimento, con prezzi che variano da 1,50 a 1,80 euro al chilogrammo, mentre il mercato per i fagioli rampicanti freschi rimane regolare, con prezzi intorno ai 3 euro al chilogrammo.
Situazione delle lattughe e dei finocchi
Per quanto riguarda le lattughe, i prezzi rimangono stabili nonostante una diminuzione della produzione. Attualmente, il costo all’ingrosso varia da 1 a 1,30 euro al chilogrammo, registrando un calo del 7,3% rispetto all’anno precedente. Infine, i finocchi provenienti dal Fucino si presentano come un’opzione vantaggiosa, con prezzi all’ingrosso intorno a 1,40 euro al chilogrammo.
La combinazione di temperature elevate e una domanda in calo sta influenzando i listini di molti prodotti freschi, rendendo questo periodo un momento interessante per i consumatori in cerca di risparmio.
