Il mercato alimentare italiano sta attraversando un periodo di difficoltà, caratterizzato da una domanda debole e da scarsi quantitativi di prodotti. Questi fattori hanno impedito un aumento dei prezzi all’ingrosso, portando a un’inversione di tendenza verso il ribasso. A partire dal 2025, i prezzi dei cavoli registrano una diminuzione del 10% rispetto all’anno precedente. Il settore ittico, inoltre, continua a subire le conseguenze del maltempo e dei forti venti che hanno limitato le attività nel Mar Tirreno, costringendo i pescatori a concentrarsi nel Mar Adriatico. Questa scarsità di pescato ha fatto lievitare i prezzi dei prodotti allevati, come le spigole italiane, che ora oscillano tra gli 11 e i 12 euro al chilogrammo.
Il servizio di consulenza “La Borsa della Spesa”, gestito da Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit, offre suggerimenti per effettuare acquisti consapevoli e sostenibili.
Flessioni nei prezzi delle verdure
Le flessioni nei prezzi delle verdure sono significative: le melanzane si attestano ora intorno ai 3,20 euro al chilogrammo, mentre le zucchine hanno visto un calo dai 6 euro al chilogrammo delle settimane precedenti ai 4,50 euro attuali. Anche i carciofi, sebbene la stagione produttiva non sia stata delle migliori, vedono un abbassamento dei listini a 0,70 euro per pezzo, a causa di una domanda ridotta. Prezzi in ribasso anche per la cicoria, ora disponibile a circa 1 euro al chilogrammo (-12,9% rispetto all’anno scorso), e per le bietole da costa, che oscillano tra 0,80 e 1 euro al chilogrammo (-8,7%). La verza si attesta a 0,80 euro al chilogrammo, con una flessione del 10,5% rispetto a dodici mesi fa, mentre i cavoli cappucci si trovano a 0,75 euro al chilogrammo, con una diminuzione del 10,8%.
Frutta e prodotti ittici
Nel settore della frutta, gli agrumi risultano consigliati, grazie alle scorte di arocco raccolte prima dell’arrivo del ciclone Harry. Le clementine comuni stanno per concludere la loro stagione, mentre emergono varietà tardive come la Hernandina, con prezzi compresi tra 1,80 e 2 euro al chilogrammo. I mandarini siciliani, molto ricercati, mantengono un prezzo stabile tra 1,50 e 1,80 euro al chilogrammo. Le mele, in particolare le varietà Golden e Stark, si collocano tra 1,50 e 1,70 euro al chilogrammo, mentre la Kissabell si attesta sui 2,50 euro al chilogrammo. Anche i kiwi sono raccomandati, con prezzi che variano dai 2 ai 2,80 euro al chilogrammo.
Ritornando al settore ittico, i prezzi del fragolino rimangono competitivi, oscillando tra 3 e 16 euro al chilogrammo per esemplari di media grandezza. Le vongole lupino, invece, si trovano intorno ai 5 euro al chilogrammo. Nonostante un leggero rialzo dei prezzi, la disponibilità di questi prodotti resta limitata.
