Il Caseificio Torre Pallavicina, situato a Torre Pallavicina, ha fatto la storia diventando il primo caseificio di Grana Padano DOP a ricevere l’autorizzazione per utilizzare il logo Made Green in Italy. Questo riconoscimento, ufficializzato nel 2025, è parte di un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mirata a valorizzare le performance ambientali dei prodotti italiani. La conquista di questo traguardo segna un passo significativo per una delle filiere agroalimentari più emblematiche del Made in Italy, frutto di un percorso collaborativo che ha coinvolto il sistema produttivo e un team di enti di ricerca altamente qualificati.
Collaborazioni e contributi scientifici
Il progetto che ha condotto all’ottenimento del logo Made Green in Italy ha visto la partecipazione attiva di istituzioni accademiche di spicco. Tra queste, il Politecnico di Milano (POLIMI), l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UniCATT) e Enersem, un ente specializzato nell’analisi ambientale e nella sostenibilità dei sistemi agroalimentari. La certificazione è stata rilasciata da CSQA, un organismo accreditato a livello nazionale e internazionale, che ha garantito la validità del processo. Questo approccio scientifico ha permesso di sviluppare una metodologia rigorosa per misurare gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, in conformità con la metodologia PEF – Product Environmental Footprint.
L’adozione di questo schema non solo evidenzia l’impegno del Caseificio Torre Pallavicina nella valutazione delle prestazioni ambientali, ma anche la volontà di ridurre gli impatti e ottimizzare i processi produttivi, rispettando il Disciplinare DOP. Questo è un passo fondamentale per dimostrare come le pratiche sostenibili possano essere integrate in un settore tradizionale senza compromettere le sue radici.
Impatto sulla filiera del Grana Padano DOP
Il riconoscimento del Caseificio Torre Pallavicina ha un valore strategico per l’intera filiera del Grana Padano DOP, che comprende tutte le fasi, dalla produzione del latte alla trasformazione casearia, fino alla stagionatura e commercializzazione. Questo risultato mostra che un modello produttivo complesso, regolamentato e con una lunga tradizione può evolvere, integrando strumenti avanzati di analisi ambientale e sostenibilità certificata.
Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento: “Premia il suo impegno e manda un segnale forte a tutta la filiera”. Zaghini ha evidenziato come il Consorzio investa da anni nella riduzione dell’impatto ambientale, collaborando con università e istituzioni per adottare nuove tecnologie che mirano a contenere e azzerare gli effetti delle produzioni sull’ambiente. Questo logo MGI rappresenta un messaggio chiaro ai consorziati: si sta seguendo la giusta direzione.
Valorizzazione e sostenibilità nel mercato
L’uso del logo Made Green in Italy offre un importante strumento di valorizzazione sul mercato, contribuendo a rafforzare la competitività del prodotto. Inoltre, migliora la comunicazione ambientale verso i consumatori, rispondendo alle crescenti richieste di trasparenza e responsabilità. Questo approccio è fondamentale non solo a livello nazionale ma anche internazionale, dove la misurabilità delle prestazioni ambientali è sempre più richiesta.
L’esperienza del Caseificio Torre Pallavicina si configura come un caso pilota, un modello replicabile che potrebbe stimolare l’intera filiera a considerare l’adozione di questo schema. Se condiviso, questo percorso potrebbe favorire una strategia di sostenibilità di filiera, apportando benefici ambientali, economici e reputazionali per tutti gli operatori coinvolti.
Il Grana Padano DOP e la cultura italiana
Questo traguardo si colloca nel contesto più ampio del recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Riconosce il Grana Padano DOP non solo come un prodotto alimentare di alta qualità, ma anche come simbolo di una tradizione che unisce identità territoriale e impegno verso la sostenibilità. La certificazione e i percorsi scientificamente fondati sono essenziali per il futuro della filiera, rafforzando il suo valore e la sua reputazione nel panorama agroalimentare globale.
