Quattro tendenze emergenti nei bar contemporanei del 2025

La fiera Splash a Bari nel 2025 evidenzia tendenze emergenti nel settore della ristorazione: bevande low alcohol, focus sul cliente, autenticità vintage e cocktail abbinati al cibo.

Nella vivace atmosfera di Splash a Bari, la principale fiera dedicata al settore della ristorazione e del beverage nel Sud Italia, si è assistito a un cambiamento significativo nel panorama del settore. Questo evento, che si è svolto nel 2025, ha messo in luce quattro tendenze emergenti che stanno ridefinendo l’approccio al consumo di bevande e al concetto di ospitalità.

Low alcohol: un trend in espansione

La crescente popolarità delle bevande low alcohol e no alcohol rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti nel mercato attuale. Non si tratta più di una semplice nicchia, ma di una categoria che sta attirando l’attenzione di un pubblico sempre più variegato, ampliando così le occasioni di consumo. Fabio Bacchi, fondatore del Roma Bar Show, ha dichiarato: “La bevanda zero alcol non erode mercato ai drink alcolici, ma consente di aumentare i consumi.” Tuttavia, molti esperti concordano sul fatto che il mercato è ancora in fase di sviluppo.

Marta Fabiani, PR & Events Manager di Gruppo Montenegro, ha sottolineato l’importanza di creare prodotti analcolici di alta qualità: “La richiesta di consumi più leggeri e consapevoli è ormai troppo forte per essere ignorata. Ma non è facile.” La sfida, dunque, è quella di soddisfare una domanda crescente senza compromettere la qualità.

Ospitalità: il cliente al centro

Il concetto di ospitalità sta vivendo una rinascita, con un rinnovato focus sul rapporto umano tra bartender e cliente. Dopo un periodo in cui l’attenzione si era concentrata su tecnica e performance, ora si avverte la necessità di ristabilire una connessione autentica. Fabio Bacchi ha osservato: “Oggi i bartender sono tecnicamente bravissimi, ma spesso manca quella componente umana che faceva la differenza. Bisogna tornare ad ascoltare il cliente.”

Anche Luca Picchi, noto bartender e esperto di storia del Negroni, ha condiviso questa visione: “Abbiamo perso di vista l’hosting, il far stare bene le persone. Al bar voglio un sorriso, una battuta. Cose che oggi mancano.” Secondo Picchi, il servizio deve andare oltre la mera esecuzione per fidelizzare i clienti e offrire esperienze memorabili. Marta Fabiani ha aggiunto che le attività più efficaci sono quelle che creano comunità, piuttosto che celebrare l’individualità del bartender.

Vintage: autenticità e tradizione

Un’altra tendenza significativa è il ritorno a etichette e packaging di ispirazione vintage, che comunicano un senso di autenticità. Antonietta Acquaviva, direttrice marketing di Pallini, ha spiegato come la rinnovata grafica degli sciroppi Pallini combini elementi vintage con un design moderno, rendendo il brand immediatamente riconoscibile. Le bottiglie in ceramica del Limoncello Pallini, decorate a mano, rappresentano un legame visivo forte con il territorio e la tradizione.

Cocktail e food pairing: una nuova dimensione

Il cibo sta ridefinendo il ruolo dei cocktail, rendendo sempre più difficile immaginare un bar senza un’offerta gastronomica. Luca Azzolina, Category Spirits Specialist di Cuziol, ha affermato: “Il drink deve uscire definitivamente dal ruolo di semplice aperitivo per diventare parte integrante dell’esperienza gastronomica.” Ogni cocktail dovrebbe essere concepito con la stessa attenzione riservata a un piatto, considerando equilibrio, struttura e coerenza con le portate. Il pairing non è più solo un esercizio creativo, ma un modo per arricchire l’esperienza del cliente e valorizzare ogni fase del pasto.