Regione Toscana: il contrasto al caporalato rimane una priorità fondamentale

La Regione Toscana intensifica la lotta contro il caporalato con nuove misure, progetti e proposte legislative per garantire diritti e sicurezza ai lavoratori agricoli.

La Regione Toscana ha ribadito che la prevenzione e il contrasto al caporalato rappresentano una priorità fondamentale, con l’intenzione di adottare strumenti sempre più efficaci e condivisi. Questa dichiarazione è emersa in una nota ufficiale in seguito alla riunione della cabina di regia regionale, tenutasi il 12 gennaio 2025, nell’ambito del Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Tra le azioni discusse, si è evidenziato il progetto Soleil, volto a combattere lo sfruttamento lavorativo.

Azioni e provvedimenti contro il caporalato

L’assessore al lavoro, Alberto Lenzi, ha sottolineato che, oltre al progetto Soleil, la Regione sta implementando ulteriori provvedimenti legati alle politiche attive. Tra questi, un’iniziativa mira a facilitare l’ottenimento della patente di guida per i lavoratori, con l’obiettivo di ridurre la loro dipendenza dai caporali, i quali gestiscono il trasporto verso i campi. Questa misura è pensata per garantire maggiore autonomia, mobilità e dignità lavorativa ai lavoratori agricoli, liberandoli da una condizione di sfruttamento.

Situazione della sicurezza sul lavoro

Monia Monni, assessore alla salute, ha messo in evidenza che la mancanza di sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo sono aspetti strettamente correlati. I dati forniti dall’Inail mostrano una diminuzione delle denunce di infortuni, ma persiste una situazione critica, in particolare nel territorio della Usl Sud Est, che comprende Arezzo, Grosseto e Siena, dove si verifica il 55% degli infortuni. Gli infortuni gravi colpiscono in modo particolare gli ultra65enni, che rappresentano il 38% delle vittime, e i lavoratori stranieri, che sono uno su quattro degli infortunati.

Nel 2025, i servizi Usl hanno superato gli obiettivi programmati, ispezionando un totale di 16.300 aziende, pari all’8,3% del totale regionale, con 1.163 controlli specifici effettuati in ambito agricolo.

Proposte legislative per un lavoro dignitoso

Leonardo Marras, assessore all’economia, turismo e agricoltura, ha annunciato che la giunta regionale sta lavorando a una proposta di legge che permetterà al settore agricolo di non solo valorizzare la qualità dei propri prodotti, ma anche di garantire condizioni di lavoro dignitose per chi contribuisce alla loro produzione. Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la creazione di un ambiente lavorativo più equo e rispettoso dei diritti dei lavoratori.

La Regione Toscana, attraverso queste azioni e proposte, dimostra un impegno concreto nella lotta contro il caporalato e per la tutela dei diritti dei lavoratori, cercando di costruire un futuro più giusto e sicuro per tutti coloro che operano nel settore agricolo.