Restworld ha recentemente lanciato il “modello 1990”, una nuova strategia per facilitare l’accesso alla sua piattaforma dedicata alla ricerca e selezione di personale nel settore della ristorazione. Questo annuncio coincide con il debutto della nuova versione del sito dell’azienda, avvenuto nel mese di gennaio 2025, e segue altre due iniziative significative presentate nella settimana precedente: il primo Osservatorio sugli stipendi della ristorazione italiana e la pubblicazione del volume “Oltre il Menù”, un manuale per le risorse umane dedicato al settore, redatto da Luca Lotterio e Matteo Telaro con una prefazione di Ferran Adrià.
Il mercato della ristorazione italiana
Restworld sottolinea che la narrazione attuale sul mercato del lavoro nella ristorazione italiana è spesso eccessivamente semplificata. Nonostante molte realtà siano ancora caratterizzate da salari contenuti e modelli organizzativi insostenibili, esiste una parte del settore in fase di evoluzione, dove le condizioni economiche stanno migliorando e la crescita professionale sta diventando sempre più centrale. È in questo contesto che si inserisce il nuovo modello commerciale della piattaforma.
Negli ultimi anni, il reclutamento nel settore della ristorazione ha fatto affidamento principalmente su annunci pubblicati su portali generalisti, un approccio che ha comportato tempi lunghi, un elevato numero di curriculum e difficoltà nel coprire rapidamente le posizioni vacanti. Le agenzie tradizionali, pur offrendo alternative più strutturate, spesso si sono rivelate troppo costose e con vincoli contrattuali poco sostenibili per molte attività indipendenti.
Dettagli del modello 1990
Il “modello 1990” è stato concepito per abbattere le barriere di accesso al servizio di reclutamento. Gli utenti possono usufruire del servizio al costo di 19,90 euro al giorno, IVA esclusa, limitato ai giorni in cui l’annuncio è effettivamente pubblicato. I ristoratori hanno la possibilità di inserire un’offerta in pochi minuti, ricevere candidature pre-selezionate entro tre giorni e gestire autonomamente l’attivazione o la sospensione della ricerca, senza dover affrontare commissioni sull’assunzione o obblighi contrattuali a lungo termine.
Questa nuova formula si aggiunge ad altri servizi già disponibili sulla piattaforma, come il “Servizio Guidato”, che offre l’assistenza di un consulente dedicato per 499 euro mensili più IVA, e le soluzioni pensate per gruppi di dimensioni maggiori. L’intento non è quello di sostituire i servizi esistenti, ma di ampliare le opzioni a disposizione in base alle necessità delle diverse tipologie di imprese.
Le dichiarazioni dei fondatori
Luca Lotterio, CEO e co-fondatore di Restworld, ha commentato: “La ristorazione italiana viene spesso descritta come un settore in crisi. Questa visione, sebbene comoda, non tiene conto di una parte del mercato che sta funzionando bene.” Ha aggiunto che il nuovo modello rappresenta un passo concreto verso il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore. Lotterio ha evidenziato come il “modello 1990” possa essere utilizzato sia da una trattoria familiare che da una catena con centinaia di locali, rendendo la ricerca di personale accessibile a tutti.
Anche Matteo Telaro, board member e co-fondatore dell’azienda, ha sottolineato l’importanza della gestione delle persone nel settore horeca. Secondo Telaro, il “modello 1990” offre ai ristoratori italiani strumenti di selezione che prima erano riservati a chi poteva permettersi un consulente HR dedicato. Ha descritto questa iniziativa come una risposta concreta alle esigenze del settore, affermando che è la prima volta in quarant’anni che viene realizzato uno strumento così adatto al funzionamento del lavoro in cucina e in sala.
Le prospettive per il futuro
Restworld sostiene che una trasformazione strutturale del settore richiede non solo salari più elevati, ma anche una riduzione del cuneo fiscale, ritenuta necessaria per rendere sostenibili gli aumenti retributivi in un contesto caratterizzato da margini ristretti. In questo scenario, strumenti di selezione più accessibili sono considerati fondamentali per rendere la discussione sulle condizioni di lavoro più concreta.
Tra i clienti della piattaforma figurano nomi noti come Doppio Malto, Lavazza, Pellicano Hotels e Gruppo Percassi, insieme a molte piccole imprese della ristorazione, dell’hotellerie e dell’accoglienza, sia sul territorio italiano che all’estero.
