Il gruppo Rhea, uno dei principali produttori mondiali di macchine da caffè, ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento per il suo impegno nella sostenibilità. Nel 2025, l’azienda ha migliorato il proprio Rating ESG, passando da un punteggio “BB” a “BBB” secondo la valutazione di Cerved Rating Agency. Questo nuovo punteggio, pari a 66,6 su 100, colloca Rhea al di sopra della media del settore “Fornitures & Consumer Durables”, evidenziando una gestione dei rischi ESG considerata “high”.
Un’evoluzione strategica verso la sostenibilità
Il miglioramento del Rating ESG di Rhea è il risultato di un processo strategico che ha caratterizzato l’azienda negli ultimi anni. Rhea ha integrato in modo sistematico i criteri ambientali, sociali e di governance nelle proprie decisioni industriali. Secondo Cerved Rating Agency, Rhea ha dimostrato una gestione efficace sia dei rischi che delle opportunità legate agli ESG, superando le performance del settore di riferimento. Questo approccio è stato fondamentale per il rafforzamento delle politiche di sostenibilità, che ha coinvolto vari ambiti, dall’innovazione dei prodotti alla governance aziendale, senza trascurare le iniziative dedicate ai dipendenti e alla catena di fornitura.
Politiche di sostenibilità e iniziative concrete
Tra le azioni che hanno contribuito al miglioramento del Rating ESG vi è l’adozione di un Piano di Sostenibilità per il periodo 2024-2026. Rhea ha anche istituito un Comitato di Sostenibilità, con responsabilità specifiche assegnate a livello di Consiglio di Amministrazione. Inoltre, l’azienda ha redatto un Bilancio di Sostenibilità che comprende tutte le filiali, basato su un’analisi di doppia materialità. Rhea ha aderito al UN Global Compact, rafforzando così il proprio impegno verso principi internazionali di responsabilità d’impresa.
Performance ambientali e sociali superiori
Il rating ambientale di Rhea è particolarmente positivo, grazie a un sistema di gestione integrato certificato ISO 9001 e ISO 14001. L’azienda ha implementato interventi mirati all’efficienza energetica e all’economia circolare, come l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili per le sedi in Italia e Austria, l’installazione di impianti fotovoltaici e lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica. Rhea ha anche avviato un progetto chiamato “Second Life”, dedicato al recupero e al ricondizionamento delle macchine usate.
In ambito sociale, Rhea si posiziona al di sopra della media del settore, con oltre il 98% dei dipendenti a tempo indeterminato e programmi di formazione strutturati. L’azienda ha anche avviato iniziative per l’empowerment femminile, come il programma Women Spark, e ha firmato il MANIFESTO “IMPRESE PER LE PERSONE E LA SOCIETA” di UN Global Compact Network Italia, ottenendo la certificazione UNI PdR 125:2022 sulla parità di genere.
Prospettive future e impegno continuo
Guardando al futuro, Rhea prevede ulteriori sviluppi nella sua strategia di sostenibilità. Andrea Pozzolini, CEO di Rhea, ha dichiarato: “Il percorso che abbiamo intrapreso prevede ulteriori sviluppi nei prossimi anni, con il rafforzamento delle politiche di gestione della supply chain e la definizione di obiettivi ambientali sempre più strutturati.” L’azienda considera la sostenibilità non come un traguardo, ma come un processo in continua evoluzione.
Il Consiglio di Amministrazione ha sottolineato che il passaggio da “BB” a “BBB” rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro svolto. Stefano Macchi, membro del Board – Sustainability di Rhea, ha commentato: “Questo miglioramento conferma che la sostenibilità è parte integrante della nostra strategia industriale. Significa innovare prodotti e processi, valorizzare le persone e creare valore duraturo per tutti i nostri stakeholder.”
