Ricerca Nomisma e UniCredit: l’enoturismo per le cantine siciliane è pari all’export

L’enoturismo in Sicilia cresce come leva strategica per le aziende vinicole, nonostante il calo dell’export. I vini bianchi siciliani mostrano performance positive nel mercato internazionale.

L’enoturismo si sta affermando come un elemento cruciale per le aziende vinicole siciliane, specialmente in un contesto internazionale caratterizzato da una diminuzione dei consumi e un calo delle esportazioni. Queste informazioni emergono dalla ricerca condotta da Nomisma Wine Monitor per UniCredit, presentata a Palermo nel 2025. Il valore generato dall’enoturismo per le aziende vinicole italiane è stimato in circa 3,1 miliardi di euro, con la Sicilia che si distingue per la sua forte vocazione internazionale.

Flussi turistici in crescita nell’area dell’etna

I dati relativi ai flussi turistici evidenziano un incremento significativo: nei comuni dell’Etna, legati al disciplinare dell’Etna Doc, si registra un aumento degli arrivi del 17,4% dal 2019 al 2024, mentre la media regionale si attesta al 12,4%. Questa crescita suggerisce una forte correlazione tra l’identità vinicola e l’attrattività del territorio. Secondo i produttori siciliani intervistati, l’enoturista medio che visita l’isola è prevalentemente straniero, proveniente da Stati Uniti, Germania o Regno Unito, con un’età compresa tra i 40 e i 55 anni. Questo profilo non viene visto come un limite, ma come un’opportunità per le aziende di formare nuovi ambasciatori del proprio brand e del territorio. Le aziende prevedono un aumento della domanda di esperienze personalizzate, offerte esclusive e proposte immersive, integrate con attività culturali.

Le dichiarazioni degli esperti del settore

Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, ha sottolineato l’importanza del settore vitivinicolo come pilastro dell’economia siciliana. Ha dichiarato che il settore affronta un contesto globale complesso, dove le sfide si accompagnano a opportunità significative, come l’ascesa dell’enoturismo, che rappresenta una leva strategica per la competitività e la valorizzazione del territorio. UniCredit si impegna a sostenere le imprese in questo percorso attraverso credito e consulenza specialistica.

Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, ha evidenziato l’enoturismo come un asset fondamentale per le cantine siciliane, che stanno rispondendo in modo dinamico alle nuove sfide del mercato vinicolo. Ha affermato che il wine tourism consente di presentare il vino come un prodotto culturale, legato a un contesto più ampio che comprende paesaggio, storie e gastronomia. La Sicilia si conferma come un’isola in grado di intercettare i cambiamenti e anticipare le strategie.

Andamento dell’export vinicolo italiano

Il contesto di mercato in cui si inserisce la ricerca non è favorevole. L’export di vino italiano ha chiuso il 2025 con un calo del 3,6% in valore rispetto all’anno precedente, corrispondente a quasi 300 milioni di euro e 400.000 ettolitri in meno. Le contrazioni più significative riguardano il Nord America e l’Europa extra-Ue, anche se i mercati europei continuano a rappresentare il 40% delle esportazioni totali a valore. Questo calo non è esclusivo dell’Italia, poiché anche altri principali esportatori mondiali mostrano segni negativi, con l’Australia e gli Stati Uniti che registrano perdite particolarmente elevate.

Performance dei vini bianchi siciliani

In questo scenario, i vini bianchi fermi Dop della Sicilia emergono come un’eccezione positiva. Nonostante un mercato in contrazione, il loro export è aumentato del 2,4% rispetto al 2024, con una performance notevole negli Stati Uniti, dove registrano un incremento dell’8,4%. In un orizzonte decennale, il valore dell’export dei bianchi siciliani è aumentato del 50%, con gli Stati Uniti che rappresentano oggi il primo mercato di sbocco. Al contrario, i rossi Dop siciliani mostrano un trend negativo, con un calo dell’11%.

Situazione produttiva e consumo interno

Negli ultimi tre anni, la produzione vinicola in Sicilia si è stabilizzata attorno ai 2,7 milioni di ettolitri, con una quota di vini a denominazione (Dop+Igp) vicina all’80%. La prevalenza dei vini bianchi è netta, rappresentando oltre il 64% della produzione regionale. Sul mercato interno, si registra un calo strutturale dei consumatori abituali di vino rosso, con la percentuale di over 60 che dichiarano di bere vino quotidianamente scesa dal 70% di quindici anni fa al 54% attuale. Tuttavia, l’origine territoriale continua a influenzare le scelte d’acquisto, con oltre il 40% dei consumatori che preferiscono vini regionali o a denominazione.

Presentazione della ricerca a sicilia en primeur

La ricerca è stata presentata durante Sicilia en Primeur, un evento che dal 2003 offre un’anteprima internazionale dell’ultima annata, rivolta a stampa italiana ed estera. Il format include enotour nelle principali aree vinicole, degustazioni tecniche e incontri con i produttori. L’edizione 2025 ha visto la partecipazione di oltre cento giornalisti da tutto il mondo e cinquantasette aziende associate, dimostrando l’interesse crescente per il vino siciliano e le sue potenzialità nel panorama internazionale.