Riprende l’esportazione di carne suina italiana verso la Serbia

L’Italia e la Serbia siglano un accordo per la ripresa delle esportazioni di carne suina, segnando la fine del blocco imposto nel 2022 per la peste suina africana.

Il 15 gennaio 2025, l’Italia e la Serbia hanno raggiunto un accordo significativo per la ripresa delle esportazioni di carne suina e dei relativi prodotti. Questa intesa è stata formalizzata attraverso lo scambio di nuovi modelli di certificati sanitari tra l’Ambasciata d’Italia a Belgrado e il Ministero dell’Agricoltura serbo, segnando la fine del blocco totale delle importazioni che era stato imposto nel 2022 a causa dei focolai di peste suina africana (Psa) in Italia.

La negoziazione che ha portato a questo accordo ha coinvolto diversi attori chiave, tra cui la Presidenza del Consiglio, i Ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura, con il supporto tecnico del Ministero della Salute e dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado. La riapertura del mercato serbo rappresenta un passo importante per le aziende italiane del settore suinicolo, offrendo nuove opportunità di business e di export.

Principio di regionalizzazione per le esportazioni

L’accordo introduce un elemento fondamentale: il principio della regionalizzazione. Questo significa che sarà possibile esportare liberamente ogni tipologia di prodotto proveniente da aree considerate indenni da focolai di peste suina. Per le zone che sono state colpite, la Serbia ha accettato di riconoscere l’efficacia dei trattamenti di inattivazione del virus, permettendo l’export di prodotti che sono stati sottoposti a cottura o stagionatura per un periodo superiore ai sei mesi.

La nuova regolamentazione è vista come un’opportunità per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti agroalimentari italiani, permettendo così di valorizzare le eccellenze del settore. Le aziende italiane potranno beneficiare di un mercato che si riapre, contribuendo a un incremento delle esportazioni e a una maggiore competitività a livello internazionale.

Dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura

Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, ha commentato l’accordo definendolo una “buona notizia per le nostre aziende e per il comparto suinicolo nazionale”. Ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dai tecnici, insieme a un’efficace attività diplomatica, che ha permesso di riaprire un mercato strategico per l’Italia. Lollobrigida ha messo in evidenza come questa intesa garantisca la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, sempre nel rispetto della sicurezza alimentare.

Il ministro ha espresso fiducia nel fatto che questo accordo possa rappresentare un nuovo inizio per il settore suinicolo italiano, contribuendo a rafforzare le relazioni commerciali tra Italia e Serbia e a sostenere l’economia locale. La riapertura delle esportazioni di carne suina non solo favorisce le aziende, ma offre anche nuove opportunità di lavoro e sviluppo nel settore agroalimentare.

La ripresa delle esportazioni di carne suina verso la Serbia, quindi, non è solo un passo avanti per le imprese italiane, ma rappresenta anche un segnale positivo per il mercato agroalimentare europeo, che sta cercando di riprendersi dopo le difficoltà degli ultimi anni.