Un ristorante e una locanda uniti in un progetto di ospitalità che celebra la gastronomia, la cultura e la memoria del territorio. Questo è Stendhal, situato a Sacca di Colorno, nel cuore della Bassa Parmense. La gestione è affidata allo chef Francesco Ambrosini e alla moglie Eugenia Volkova, che offrono un’esperienza culinaria profondamente legata alla storia locale e all’accoglienza.
Il nome scelto per la struttura trae ispirazione da “La Certosa di Parma”, il celebre romanzo di Stendhal. In questo contesto narrativo, Fabrizio del Dongo e la Duchessa Gina Sanseverina trovano rifugio durante la loro fuga. Una targa all’interno del ristorante ricorda questo episodio, sottolineando il legame tra narrazione, storia e identità.
Posizione strategica
Stendhal è situato a breve distanza dalla Reggia di Colorno e dalle principali attrazioni storico-artistiche della zona. La struttura dista 15 chilometri da Parma, capitale italiana della gastronomia, e altrettanti da Brescello, famoso per essere stato il set delle avventure di Don Camillo e Peppone. Questa posizione permette di accedere facilmente a luoghi emblematici della Food Valley e della Bassa Parmense.
La cucina di Francesco Ambrosini
Alla guida della cucina c’è Francesco Ambrosini, originario della Liguria ma emiliano d’adozione. Dopo aver accumulato esperienze tra La Spezia e la Versilia, ha deciso di stabilirsi in Emilia, portando con sé l’eredità dei maestri Angelo Paracucchi e Mauro Ricciardi. La sua proposta gastronomica combina tradizione e innovazione, creando piatti che riflettono la cultura culinaria locale.
Nel 2011, Francesco ha vinto “Il Campanile Italiano” durante il programma La Prova del Cuoco su RAI UNO, rappresentando con orgoglio l’Emilia-Romagna. È membro dell’Associazione “Disciples Escoffier International”, Prefetto dell’Associazione Italiana Gastronomia Storica e parte del Consorzio locale Parma Quality Restaurants. Insieme alla moglie Eugenia, accoglie gli ospiti in un ambiente che evoca la storia e l’atmosfera domestica, guidandoli nella scoperta di sapori antichi e moderni.
Camere e ambienti
La Locanda di Stendhal offre 10 camere, di cui sei matrimoniali, incluse due attrezzate per ospiti con disabilità, e quattro camere francesi. Gli ambienti sono arredati in stile vintage, richiamando la tradizione delle dimore di un tempo. La saletta per le colazioni è luminosa e accogliente, dove vengono servite proposte legate ai prodotti locali.
Il ristorante si sviluppa su due piani e può ospitare circa 120 coperti all’interno e 140 all’esterno. Gli spazi sono adatti a pranzi e cene di lavoro, cerimonie, eventi privati, incontri riservati e congressi.
Al primo piano, sono presenti cinque sale, ognuna con caratteristiche uniche. La Sala Ferrante Palla, con vista sul giardino, accoglie 20 persone. La Sala del Conte Mosca è riservata a tavoli privati e può ospitare fino a 14 ospiti. La Sala Fabrizio del Dongo, principale e vivace, offre 40 posti. La Sala della Duchessa Sanseverina, con pareti rosse e camino, può ricevere fino a 45 ospiti. Infine, La Sala di Clelia Conti, una cantina romantica, è pensata per cene intime con una capienza massima di 6 persone.
Ulteriori spazi e proposte gastronomiche
Al secondo piano si trovano tre ulteriori ambienti. La Sala della Corte di Parma accoglie fino a 130 ospiti, ideale per gruppi e riunioni. Un’area bar e una parete divisoria permettono di adattare lo spazio a diverse esigenze. La Sala della Certosa, più intima, è riservata a incontri fino a 8 persone, mentre La Sala della Torre Farnese, con pareti bordò, può ospitare un massimo di 12 persone.
Gli spazi esterni comprendono il Chiostro Verde, un giardino con porticato, utilizzato per aperitivi e cene all’aperto, capace di accogliere fino a 130 persone.
La proposta gastronomica si basa sulla cucina della Bassa Parmense, enfatizzando la stagionalità e la selezione delle materie prime. Gli antipasti includono i salumi locali, serviti con la tradizionale torta fritta. La pasta fresca è preparata in casa e il menu presenta piatti tipici come gli anolini in brodo e i tortelli d’erbetta.
Dolci e vini
La conclusione del pasto è affidata ai dolci artigianali, tra cui il gelato alla crema, mantecato al momento. I piatti sono accompagnati da una selezione di vini locali e nazionali, scelti dallo chef per esaltare ogni portata.
Ristorante e locanda si integrano in un’offerta che unisce il soggiorno alla storia della Food Valley parmense, restituendo attraverso la cucina, gli ambienti e i riferimenti letterari un’identità unica, ricca di tradizioni e ospitalità.
