Ristorazione italiana in espansione nonostante le difficoltà: i dati del report Savills 2025

Il settore della ristorazione italiana nel 2024 raggiunge 83 miliardi di euro, con un incremento del 2%, nonostante le difficoltà economiche e l’evoluzione delle abitudini di consumo.

Il settore della ristorazione italiana ha chiuso il 2024 con un risultato significativo, raggiungendo una spesa finale di 83 miliardi di euro. Questo dato, emerso dall’Italian Food & Beverage Report 2025 di Savills, evidenzia un incremento del 2% rispetto all’anno precedente, nonostante una generale contrazione della spesa delle famiglie. Il report analizza le dinamiche di un comparto in grado di crescere anche in un contesto di calo dei consumi, costi di finanziamento elevati e inflazione.

Consumi e tendenze nel settore della ristorazione

Nei dettagli, il rapporto rivela che ristoranti e caffè rappresentano il 68% dei consumi totali, seguiti da fast-food e servizi di asporto, che si attestano al 29%. Inoltre, il mercato dell’e-commerce legato al food delivery ha generato un fatturato di 1,6 miliardi di euro. Le tensioni economiche hanno portato i consumatori a orientarsi verso due tendenze opposte: da una parte, c’è una crescente ricerca di promozioni e ristoranti economici, dall’altra, si registra un aumento della frequentazione di locali di fascia alta, dove è possibile vivere esperienze culinarie uniche. Nelle aree metropolitane, la propensione a mangiare fuori casa si dimostra più radicata rispetto ad altre zone del Paese. Inoltre, il ritorno del turismo ai livelli pre-pandemia contribuisce a bilanciare gli effetti del lavoro da remoto.

Food court e centri commerciali in Italia

L’Osservatorio Nazionale delle Food Court segnala che i centri commerciali italiani ospitano circa 160 food court, per un totale di 1.550 negozi. Queste strutture giocano un ruolo fondamentale nell’incrementare i flussi di visitatori e le vendite, nonché nell’attrattività generale degli asset commerciali. Un terzo dei visitatori si reca in un centro commerciale principalmente per l’offerta di ristorazione. Molti brand del settore F&B stanno pianificando ulteriori espansioni, prevedendo l’apertura di circa 3 nuovi negozi per marchio, una tendenza che si conferma anche per i mesi a venire.

Nei moderni spazi di food court, i ristoranti occupano ora meno metri quadrati rispetto al passato, mentre il numero di negozi è in crescita. I centri commerciali di medie e grandi dimensioni mostrano un fatturato per visitatore superiore rispetto a quelli con una superficie lorda inferiore ai 20.000 mq; la maggiore crescita si riscontra nei centri con una superficie superiore ai 40.000 mq.

Il panorama della ristorazione a Milano

Per quanto riguarda le high street, l’offerta si distingue in base al momento della giornata in cui i servizi vengono utilizzati. Milano emerge come un hub strategico, fungendo da punto di riferimento per lo sviluppo del mercato della ristorazione. La città vanta 15 food district, che spaziano da aree consolidate a mercati emergenti come quello di Certosa. L’offerta diurna è rivolta a impiegati, studenti e turisti, con ristoranti che propongono servizio rapido e catene a prezzi competitivi. La sera, l’offerta si diversifica, includendo bar con il noto happy hour, ristoranti tipici, dinner show, club esclusivi e ristoranti stellati Michelin. I quartieri più noti per la vita notturna sono Moscova, Brera, Ticinese e Porta Romana, mentre aree come NoLo e Chinatown stanno guadagnando visibilità e consolidando la loro reputazione.

Francesca Cattagni, Head of High Street Leasing, ha commentato che il settore F&B si muove oggi con grande rapidità, con brand che spaziano dal mainstream al lusso esperienziale, senza dimenticare le food court. I format si stanno continuamente reinventando per adattarsi ai trend di mercato e alle nuove esigenze dei consumatori. Questa evoluzione non solo stimola il traffico e gli acquisti impulsivi, ma trasforma i centri commerciali e le high street in vere e proprie destinazioni comunitarie, capaci di attrarre diversi target e offrire esperienze memorabili. La crescita di questi segmenti conferma Milano come un hub nazionale e internazionale per l’innovazione nel settore F&B.

Rispetto al 2019, entrambi i segmenti – ristorazione tradizionale e fast-food con asporto – mostrano una crescita significativa della spesa, sottolineando la capacità del settore di adattarsi alle mutate condizioni di mercato e alle nuove abitudini di consumo.