Ristorazione: salari aumentano del 3% oltre il contratto, ma mancano 114.000 lavoratori in un anno

Incremento dei salari nella ristorazione italiana: +3% rispetto al 2% del contratto collettivo, con stipendio medio netto di 1.731 euro mensili secondo l’Osservatorio Restworld.

La situazione retributiva nel settore della ristorazione italiana si presenta in chiaroscuro, con un incremento dei salari che supera quello dei contratti. In vista della Giornata dedicata alla ristorazione, prevista per il 16 maggio 2025, i dati mostrano un aumento degli stipendi del 3% tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026. Questo incremento è superiore di un punto percentuale rispetto agli aumenti stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Turismo e i Pubblici Esercizi, che prevede un aumento del 2%. Secondo l’Osservatorio Restworld, il salario netto medio nella ristorazione italiana si attesta a 1.731 euro mensili, calcolato su base annuale di 12 mensilità. Questi dati sono stati ottenuti dall’analisi di 4.919 posizioni lavorative in tutte le 20 regioni italiane, con stipendi riportati nelle buste paga tra aprile 2024 e marzo 2026.

Analisi del mercato del lavoro nella ristorazione

Luca Lotterio, Ceo e co-fondatore di Restworld, ha commentato l’importanza di questo osservatorio, sottolineando che era fondamentale avere un’analisi dettagliata degli stipendi nel settore della ristorazione. Fino ad ora, l’unico riferimento disponibile era il dato fornito dall’INPS sull’Osservatorio dei lavoratori dipendenti del settore privato, che indicava una retribuzione media annua di 11.233 euro. Tuttavia, Lotterio avverte che questo valore è fuorviante, poiché include una varietà di contratti, tra cui quelli stagionali, a chiamata e part-time estremi. Inoltre, considera anche tutti i lavoratori che hanno ricevuto almeno una giornata di stipendio nell’anno, basandosi su una media di 183 giornate lavorate, rispetto alle 247 della media nazionale.

Limitazioni dei dati INPS

Il dato fornito dall’INPS non si limita solo al settore della ristorazione, ma abbraccia l’intero comparto “Alloggio e ristorazione”. Questo allargamento del perimetro rende difficile avere un quadro chiaro e preciso della situazione retributiva specifica della ristorazione. La narrazione di un settore che paga stipendi da fame è quindi alimentata da statistiche che non riflettono la realtà di tutti i lavoratori del settore. Lotterio ha evidenziato l’importanza di avere dati più accurati che possano rappresentare meglio la situazione retributiva e le condizioni di lavoro, permettendo così una valutazione più realistica delle retribuzioni nel settore della ristorazione in Italia.

Le informazioni raccolte dall’Osservatorio Restworld offrono una visione più chiara e dettagliata della situazione salariale, contribuendo a una maggiore trasparenza e consapevolezza nel mercato del lavoro della ristorazione.