Ritorna il Nettuno Wine Festival con 14 diverse postazioni di degustazione

Il Wine Festival di Nettuno del 30 agosto 2026 offrirà degustazioni, specialità locali e approfondimenti sulla viticoltura a piede franco, coinvolgendo comunità e turisti in un’esperienza unica.

Il 30 agosto 2026, la città di Nettuno ospiterà la nona edizione del Wine Festival, un evento che promette di offrire un’esperienza unica ai veri appassionati di vino. La manifestazione si svolgerà in un percorso che include 14 punti di degustazione, dedicati ai vini delle aziende vinicole del Lazio. A rendere l’atmosfera ancora più accogliente, 24 ristoranti parteciperanno all’evento, proponendo deliziosi finger food e specialità locali. Non mancheranno nemmeno tre gelaterie artigianali e una pasticceria che presenterà creazioni uniche a base di vino.

L’intero borgo di Nettuno sarà trasformato in un palcoscenico per questo festival, che offrirà anche navette per il trasporto dei visitatori, musica dal vivo e intrattenimento. Per gli amanti del vino, sono stati predisposti 3.500 kit, garantendo così un’ampia partecipazione.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa nel valorizzare le produzioni locali e nel rafforzare il senso di comunità, definendole un volano turistico fondamentale per la zona.

Collaborazione tra professionisti del settore

I sommelier dell’AIS Lazio, insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio, guideranno i partecipanti in questo viaggio sensoriale attraverso i vini. Il festival è frutto di un’idea della Pro Loco Forte Sangallo e ha visto la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola. L’evento è sostenuto dal Comune di Nettuno, dalla Regione Lazio, dall’ARSIAL e dalla Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, mentre RDS funge da media partner.

Focus sulla viticoltura a piede franco

Un aspetto interessante del festival sarà l’approfondimento sulla viticoltura a piede franco, una pratica antica che verrà discussa in un incontro che vedrà la partecipazione di istituzioni e esperti del settore. Tra i relatori, figurano il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, il presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio, Vittorio Sambucci, il ricercatore del CREA, Massimo Morassut, e la sindaca di Frascati, Francesca Sbardella.

L’incontro culminerà con la firma di un protocollo d’intesa tra Mario Lomartire, presidente di Dovi-Denominazione di Origine dei Vitigni Italici, e Silvano Ceolin, presidente dell’AVPIF-Associazione per la Valorizzazione delle Viti a Piede Franco Ets. Questo accordo prevede azioni congiunte per la catalogazione dei vigneti a piede franco, la creazione di una rete tra associazioni e produttori, e lo sviluppo di studi e progetti di ricerca. Saranno inoltre promossi percorsi di valorizzazione enologica e i valori ambientali, storici, culturali e paesaggistici legati a queste vigne.

L’evento si preannuncia come un’importante occasione per celebrare la cultura vinicola del Lazio e per coinvolgere la comunità locale e i turisti in un’esperienza indimenticabile.